Aiuti alimentari, richieste salite del 110%

La Caritas: «Con il Covid alle 300 famiglie in difficoltà già censite se ne sono aggiunte 360». Aiuti anche dalle scuole
SILVI. È allarme povertà a Silvi. I dati forniti dalla Caritas interparrocchiale, che riunisce le chiese dell’Assunta, del Cuore Immacolato, di San Salvatore e Santo Stefano, sono da brivido. Negli ultimi mesi, in cui la pandemia ha aggredito di più, si sono registrate impennate di richieste di aiuti e sussidi di oltre il 100% confronto all’anno scorso. A delineare un quadro d’emergenza sociale è don Gaston, parroco della chiesa di San Salvatore di Silvi Paese, che dati alla mano evidenzia: «Siamo di nuovo in prima linea, in vista delle festività natalizie, a dare una mano a coloro che vivono in una situazione di difficoltà economica. Quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria c’è un’avanzata di nuovi poveri e bisognosi, persone che prima vivevano di lavoretti in nero e tiravano avanti e adesso sono rimaste senza neanche i sussidi governativi e per questo si affacciano per la prima volta alla Caritas».
I dati forniti dal prete, che proprio ieri è andato in una scuola a ritirare i doni dei bambini ai bisognosi, sono evidenti. In confronto al 2019 c’è una richiesta più che raddoppiata. Alle 300 famiglie in difficoltà censite se ne sono aggiunte 360, per un totale di circa 800 assistiti. È tanta la richiesta di alimentari, specie di latte. La corsa alla solidarietà quest’anno ha riguardato non solo aziende e privati ma anche gli alunni delle scuole elementari e dell’infanzia, come quella “Il Girotondo”, che giorni fa hanno consegnato oltre 100 pacchi regalo. In campo anche una ditta di onoranze funebri che ha fornito 250 panettoni di prima qualità. Don Gaston evidenzia: «Noi distribuiamo beni due volte al mese con la chiesa dell’Assunta sede centrale di smistamento e con l’aiuto di dieci collaboratori che provvedono a sistemare la merce e stoccarla. Per evitare assembramenti facciamo una donazione ogni 15 minuti. Una base viene dalle collette alimentari e il resto dalla diocesi con l’8 per 1000».
Un volontario evidenzia: «Quest’anno si è creato anche un mercato a chilometri zero ove sono coinvolti gli agricoltori di Silvi che ci consegnano ortaggi, frutta e uova fresche. La distribuzione dei vestiti al momento è sospesa per il Covid. Dobbiamo trovare un sistema per rendere i capi igienizzati, ma con l’aiuto delle lavanderie raggiungeremo anche questo obiettivo. Ringraziamo la carità della gente, chi vuole ancora darci una mano può chiamare il numero 331 8365438, risponde la Caritas Silvi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

