Akbar raggiunto da due figlie ora ne ha quattro da sfamare
PINETO. Scontri in Pakistan, due bambine di otto e nove anni costrette a raggiungere i propri famigliari a Pineto. Sono le figlie di Akbar Mohamed, il padre di quattro figli, di cui due gravemente...
PINETO. Scontri in Pakistan, due bambine di otto e nove anni costrette a raggiungere i propri famigliari a Pineto. Sono le figlie di Akbar Mohamed, il padre di quattro figli, di cui due gravemente malati, che vive in città da 15 anni ed è da quattro senza lavoro. Tre anni fa, non potendo far fronte alle spese, aveva preferito far crescere le due bambine nella terra di origine. La scorsa settimana, a causa di continui scontri tra fazioni etnico-religiose, ha deciso di farle tornare a vivere a Pineto. L’immediata gioia di riabbracciarle si è scontrata con la preoccupazione di una vita sempre più precaria. Akbar dice: «Chiederò al Comune di poter far studiare le mie due bambine in città dato che sono ufficialmente italiane e nate all’ospedale di Atri. Vorrei poterle iscrivere alle scuole elementari del Calvano dato che parlano l’italiano meglio di me e voglio che restino in Italia. Nel nostro territorio ci sono scontri continui e io e mia moglie non possiamo vivere con l’ansia di sapere che rischiano la vita». Mentre parla Akbar ha gli occhi gonfi di lacrime, si sentono le urla dei suoi due bimbi più piccoli che hanno bisogno di cure continue e possono assumere solo un tipo di latte che costa oltre 20 euro a scatola. «Chi volesse concedermi un aiuto concreto», si appella Akbar, «può chiamarmi al 346.1377947 o venire sotto casa in via De Titta 10 (di fianco alla Vemac), sarà il benvenuto».(d.f.)
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