Al Comunale i murales dei ragazzi autistici

7 Agosto 2019

Presentato il progetto che vede impegnati Comune, Acs e Abruzzo Autismo  Saranno decorate le pareti di alcuni locali del teatro. Realizzati anche dei quadri

TERAMO. “Murales”. È questo il titolo del progetto che vede coinvolti Comune, “Autismo Abruzzo Onlus” e l’Acs, la società che gestisce il teatro Comunale. Ne saranno protagonisti alcuni ragazzi dell’associazione che nei prossimi mesi saranno impegnati nella decorazione di spazi interni alla struttura di proprietà comunale.
I giovani, in particolare, realizzeranno disegni sulle pareti di camerini e di altri locali di servizio del teatro ancora da ristrutturare. Ad aiutarli nella progettazione e allestimento dei murales saranno artisti tra cui il fumettista teramano Carmine Di Giandomenico e l’aquliano Sting Chavez che già collaborano con “Autisimo Abruzzo onlus”. Nei prossimi giorni partiranno, dunque, i sopralluoghi da parte dei primi quattro ragazzi che saranno chiamati a realizzare disegni che avranno come tema di riferimento il teatro. «L’iniziativa sarà comunque libera», spiega Dario Verzulli, presidente di “Autismo Abruzzo onlus”, «aperta a tutti quelli che vogliono partecipare anche ad altre associazioni». Per i giovani autistici sarà un’occasione di inclusione sociale, ma anche di sviluppo di competenze che si potrebbero rivelare utili al loro inserimento lavorativo. «Si tratta di un progetto di lunga durata», spiega Chiara Ciminà di “Autismo Abruzzo onlus”, «che consentirà di valorizzare gli spazi del teatro non ancora riqualificati e far vivere ai ragazzi questo ambiente e la città».
I disegni resteranno alle pareti come tracce indelebili degli interventi realizzati dai giovani autistici. «È un chiaro segno di attenzione della città nei nostri confronti», aggiunge Verzulli, «e vorremmo estendere questa formula a tutta la Regione». Il sindaco Gianguido D’Alberto rileva che l’iniziativa rientra nelle attività promosse da Comune per l’abbattimento delle barriere. «Non vanno eliminate solo quelle fisiche, ma anche quella della normalità che resta la più difficile da rimuovere», spiega, «siamo tutti diversi è proprio sul concetto di diversità si fonda la comunità». Per l’assessore ai servizi sociali Simone Mistichelli il progetto sarà per i ragazzi «un’ulteriore occasione di inclusione sociale e per frequentare il teatro». Questo aspetto dell’iniziativa è evidenziato anche da Stefano Scipioni di Acs. «Il progetto corrisponde alla nostra visione del teatro”, conclude, “come luogo di comunità e di confronto»Il .
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