Al Comune 100 milioni del Pnrr «Il volto di Teramo cambierà»

9 Maggio 2024

Il sindaco fa il punto sulle opere finanziate dal Piano nazionale: «Ci sono disagi e qualche ritardo ma siamo in linea con i tempi». Il termine ultimo per completare le opere è il 31 dicembre 2026

TERAMO. Cento milioni per la città dal Pnrr. Fondi già messi a terra fra cantieri avviati, conclusi o pronti a partire. Il termine ultimo per le opere è il 31 dicembre 2026. E sarà probabilmente l'ex mercato coperto il primo fra i grandi interventi a vedere la luce. Questo il quadro sintetico del portato del Piano nazionale di ripresa e resilienza a Teramo relativamente ai progetti che vedono nel Comune il soggetto attuatore o co-attuatore. Il punto sullo stato dell'arte lo fa il sindaco Gianguido D'Alberto, che snocciola dati ma soprattutto tratteggia il profilo della Teramo «che stiamo cambiando: siamo partiti da zero e siamo stati capaci di intercettare fondi importantissimi mettendo a punto progetti significativi che daranno alla nostra città un volto diverso sotto molti aspetti. Penso al patrimonio culturale, al sociale, all'ambiente, alla mobilità, all'impiantistica sportiva. Questo solo col Pnrr, senza dunque considerare le ingenti risorse per la ricostruzione post sisma», spiega D'Alberto. La stima delle risorse giunte a Teramo col Pnrr supera i 100 milioni, divisi fra il canale ordinario, che pesa per 90 milioni, e quello sisma per 15 milioni.
PNRR SISMA
L'investimento maggiore è per l'ex mercato coperto: 9 milioni. Ma in questo canale si inseriscono anche l'Ipogeo con 1,3 milioni, gli interventi sulla rete stradale per 1,5 milioni, la riqualificazione di borghi quali Forcella, Miano e Cavuccio per 1,4 milioni. Ancora: 600mila euro sono stati impiegati per le nuove piazze di Frondarola e San Giovanni; 715mila euro per la piazza di Villa Mosca; 600mila euro per la sistemazione dei tronchetti laterali dei corsi cittadini; 478mila euro sono stati dirottati su alcuni impianti sportivi, che si aggiungono ai 220mila euro per la riqualificazione della pista di pattinaggio dell'Acquaviva e ai 600mila per il campo di Villa Vomano.
PNRR ORDINARIO
Questo canale vede la transizione ecologica fare la voce grossa: 28 milioni di euro per il biodigestore, un milione per la tariffa puntuale, 800mila euro per la cittadella dell'economia circolare a Carapollo. Progetti che hanno la TeAm in prima linea col supporto del Comune. Capitolo scuole: 3,5 milioni per la San Giorgio; 1,2 per Villa Vomano (cantiere già partito) e 1,5 per il nido “Casetta sul fiume” (lavori al via in estate). Ci sono poi i 23 milioni giunti a Teramo tramite Rfi (con il Comune co-attuatore) per l'arretramento e ammodernamento della stazione ferroviaria: progetto già appaltato e lavori al via a fine anno. In questo canale del Pnrr ci sono inoltre: un milione per la digitalizzazione; 3,6 per la mobilità ciclistica (lavori appaltati); 1,5 per il dissesto di Coste Sant'Agostino; 340mila euro per l'efficientamento energetico; 2,3 per gli impianti sportivi di San Nicolò e la piscina comunale; due milioni per il sociale, con i progetti della stazione di posta e dell'housing first. 20 milioni, infine, per il patrimonio immobile culturale: teatro comunale, castello Della Monica e teatro romano.
TERAMO 2026
«Non decliniamo più i verbi al futuro. Il Pnrr sta modificando la città grazie alla capacità che abbiamo avuto nel gestire progetti e fondi sull'intero territorio. I disagi ci sono, alcuni rallentamenti su singoli interventi anche. Ce ne scusiamo, ma siamo in linea con i tempi del piano. Ora iniziamo a confrontarci tutti sui contenuti», conclude il sindaco, «c'è un imponente cambiamento in corso: queste opere e questi cento milioni sono fatti, cose concrete, cantieri che stanno modellando una nuova Teramo».
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