Al Protocollo sono tutti in ferie, proteste degli utenti

TERAMO. «Ho preso un giorno di ferie e sono tornata da Milano per far protocollare un documento urgente, ma all’ufficio protocollo del Comune non c’è nessuno che possa farlo perché tutti e tre gli...
TERAMO. «Ho preso un giorno di ferie e sono tornata da Milano per far protocollare un documento urgente, ma all’ufficio protocollo del Comune non c’è nessuno che possa farlo perché tutti e tre gli impiegati sono in ferie». La cittadina in questione ha protestato così, ieri mattina, con la redazione del Centro, minacciando anche di chiamare i carabinieri. In Comune si sono attivati per tamponare la falla e un addetto in servizio nella sede centrale di via Carducci è stato dirottato al protocollo. Dove, in realtà, un’impiegata doveva esserci, ma ha avuto un imprevisto che l’ha costretta a prendersi il giorno libero.
Il Comune di Teramo ha poi diffuso una nota nella quale «si scusa per il disagio causato agli utenti quando all'Ufficio Protocollo si è registrato un disguido che ne ha impedito la funzionalità, sebbene per un limitato arco di tempo: l’improvvisa mancanza di personale in servizio presso lo sportello di front office. La situazione è stata causata da una concatenazione di eventi, alcuni previsti ed altri assolutamente indipendenti dalla volontà o da scelte preordinate. Tra l’altro il periodo estivo, con personale in ferie, aggrava una situazione di per sé già compromessa, vista la cronica esiguità del numero di addetti. La Segreteria Generale dell’ente ha comunque prontamente ovviato alla situazione creatasi stamane, ripristinando in breve il servizio. L’amministrazione si trova a gestire lo stato dei fatti così come esso si è determinato nel tempo. Nel fronteggiare l’emergenza, assicura che sta provvedendo ad intraprendere iniziative atte a scongiurare il ripetersi di episodi analoghi».
Il sindaco D’Alberto commenta: «Questo episodio è il sintomo che il personale è in oggettiva difficoltà, e su questo va fatta una riflessione seria. Siamo un Comune sottoposto a esigenze straordinarie, mentre qui diventa difficile anche affrontare l’ordinario. Lo sforzo che stanno facendo i dipendenti è enorme, adesso sta a noi cercare di cambiare le cose. È un tema da affrontare subito perché è il presupposto di ogni azione politico-amministrativa, diventa dunque una delle priorità. Come aumentare l’organico? Non so se potremo aumentarlo. Ma quello che non puoi fare con l’aumento, puoi farlo con una riorganizzazione».(d.v.)
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