Al Ruzzo conti in lenta ripresa Bilancio, disavanzo di 3,5 milioni

L’assemblea dei sindaci approva il consuntivo 2014: “rosso” causato da somme da restituire ai clienti L’indebitamento scende da 78 a 60 milioni. Forlini: tagliati i costi, migliora la redditività operativa
TERAMO. I conti del Ruzzo restano critici ma fanno registrare segnali di ripresa. Si possono sintetizzare così le cifre del consuntivo 2014, il primo interamente riconducibile alla gestione del presidente Antonio Forlini, approvato ieri mattina dall'assemblea dei sindaci.
Il risultato di esercizio, che riassume la contabilità nuda e cruda dell'anno passato, indica un disavanzo di 3,5 milioni di euro. La sola lettura di questo numero fa presupporre che il 2014 sia stato l'ennesimo annus horribilis per la società che fornisce l'acqua a una quarantina di comuni della provincia. Forlini, però, evidenzia un'interpretazione del dato che pone sotto una luce diversa l'esercizio chiuso con il voto di ieri. «Il disavanzo deriva da partite pregresse», spiega il presidente, «per le quali dobbiamo pagare conguagli per cinque milioni di euro». Si tratta in pratica di soldi da restituire agli utenti per calcoli erronei sulle bollette riferite al periodo tra il 2010 e il 2012. Il debito dunque non è ascrivibile alla gestione di Forlni, che è entrato in carica a settembre 2013. «Senza questo carico negativo», fa notare il presidente, «avremmo chiuso l'esercizio con un utile di 1,5 milioni di euro».
Ad li da di questa considerazione, però, l'inversione di rotta del Ruzzo a detta di Forlini risulta evidente da altri elementi del consuntivo. In particolare dalla redditività operativa che segna un miglioramento pari a 2,3 milioni di euro e dalla situazione finanziaria netta attestata su un saldo positivo di circa due milioni e mezzo.
Tra gli indicatori positivi rientra anche la riduzione dei costi operativi per 2,2 milioni di euro che derivano anche dal ridimensionamento delle indennità del presidente e dei consiglieri di amministrazione, oltre che dalla riorganizzazione di alcune funzioni e attività come quelle relative alle manutenzioni. Risulta in calo anche l'indebitamento complessivo, sceso al netto dei crediti a 60 milioni di euro rispetto ai 78 rendicontati l'anno passato.
Le cifre del consuntivo inducono il sindaco Maurizio Brucchi a una valutazione positiva. «La situazione è in miglioramento», osserva, «anche se permangono una serie di criticità». Un giudizio di cauto ottimismo condiviso anche dall'assemblea che ha approvato il documento contabile quasi all'unanimità. Mancavano, infatti, la gran parte dei sindaci della Val Vibrata e l'unica astensione è stata quella del rappresentante di Martinsicuro che ha voluto sottolineare così il problema delle ripetute interruzioni nell'erogazione dell'acqua.
Nel corso dell'assemblea è stata affrontata anche un'altra questione irrisolta riguardante il personale. Il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro ha fatto rilevare che circa 120 dipendenti, dei 246 in servizio nella società, sarebbero stati assunti con procedure non del tutto regolari. Secondo lui è necessario un ulteriore parere legale da rimettere alla valutazione dell'assemblea per le decisioni da adottare. Brucchi, però, si schiera a difesa dei posti di lavoro. «Non possiamo buttare fuori le persone», conclude, «la decisione sui dipendenti assunti senza concorso spetta al cda che poi riferirà all'assemblea».
Gennaro Della Monica
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