Al via lavori da 3 milioni su due strade provinciali

TERAMO. La Provincia ha affidato le gare d'appalto per la sistemazione della strada provinciale 553 Atri-Silvi e della variante di Nereto inserita nel piano di adeguamento della 259 della Val...
TERAMO. La Provincia ha affidato le gare d'appalto per la sistemazione della strada provinciale 553 Atri-Silvi e della variante di Nereto inserita nel piano di adeguamento della 259 della Val Vibrata: i lavori sono stati appaltati per un importo di circa 3 milioni di euro.
Il progetto più costoso e complesso è quello della strada ex 553 i cui lavori, che verranno eseguiti dalla società Remo Gianforte, dovranno essere eseguiti in due anni. L'intervento, in realtà, è l'ultimo stralcio di un progetto più ampio, il cui ultimo lavoro è stato realizzato 5 anni fa, e che ha riguardato l’intero tracciato stradale. La provinciale Atri-Silvi è da tempo al centro di critiche da parte di residenti e di automobilisti che la percorrono abitualmente, a causa del degrado che ne caratterizza il tracciato e della pericolosità di alcuni punti della carreggiata. L'inizio dei lavori era stato previsto già nel 2011 (l'importo complessivo è di 1.851.000 euro, ma i fondi statali ammontano a 2.600.000 euro), ma poi si erano registrati i soliti ritardi burocratici. Le operazioni avranno inizio a Piane Maglierici, dove verrà realizzata una rotonda, e proseguiranno, con l’allargamento della corsia, con adeguamento altimetrico e planimetrico, fino alla Cona di Atri.
Per ciò che riguarda l'intervento sulla variante di Nereto, i lavori saranno realizzati dalla Conglomerati Bituminosi Vomano, per 927.000 euro (ma il costo complessivo è di 1.644.490 euro). L'operazione dovrà essere eseguita in 150 giorni, e prevede la ripavimentazione di alcuni tratti della provinciale, oltre che la realizzazione di una variante al tracciato attuale (all'altezza del cimitero) finalizzata ad evitare l’attraversamento dell’abitato di Nereto. Il progetto, presentatomesi fa dalla Provincia, è stato di recente contestato da associazioni ambientaliste, per il taglio previsto di un gruppo di alberi, e da alcuni commercianti del centro storico di Nereto.
Sandro Petrongolo
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