Alba, a rischio la musica fino a tardi
Troppo chiasso, il sindaco vuole annullare la proroga per suonare fino alle 2.30
ALBA ADRIATICA. Troppo baccano nei locali all’aperto dove si fa musica, ora il lungomare di Alba Adriatica potrebbe perdere anche la possibilità di fare musica fino a tarda notte nei weekend, che attira giovani e turisti anche dai paesi e dalle località balneari vicine. Dal Comune arriva l’annuncio che un’ordinanza, non ancora firmata, nei prossimi giorni annullerà la proroga al regolamento che permette la diffusione della musica fino alle 2.30 della notte dal venerdì alla domenica. La motivazione sarebbe da ritrovarsi nelle tante lettere di protesta arrivate nei giorni scorsi in Comune, inviate da turisti e titolari di alberghi del lungomare, stanchi di dover sopportare la musica da discoteca che si diffonderebbe senza regole da alcuni stabilimenti balneari. Difficile, insomma, la convivenza tra chi investe nel turismo per famiglie e chi invece in quello dedito al divertimento notturno. «Sono delusa dopo la fiducia data ai gestori nell’estate scorsa, quando firmai la proroga», dice il sindaco Tonia Piccioni. «Ora chiederò maggiori controlli»". Sempre più stabilimenti, del resto, offrono musica da discoteca di notte per attrarre le folle dei giovani che cercano la “movida”, ma non sempre i locali sono provvisti di tutta l’attrezzatura necessaria per l’insonorizzazione. Anzi, i limiti di decibel verrebbero superati costantemente in diversi punti del lungomare albense. Così, se la proroga firmata nel 2013 dovesse essere davvero annullata, dal venerdì alla domenica si potrà diffondere musica solo fino all’1.30 della notte, mentre nei giorni feriali il limite orario rimarrà quello dell’1. E per avere discoteche sul lungomare, si dovrà investire di più nell’impiantistica degli stabilimenti. Come accaduto, per esempio, in diversi locali della vicina San Benedetto del Tronto, dove le discoteche sul lungomare da qualche anno sono una importante realtà che si vede, ma non si sente.
Luca Tomassoni
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