Alba, a scuola crolla l’intonaco di un’aula Lezioni nel corridoio

15 Maggio 2016

ALBA ADRIATICA. Torna l'incubo delle lezioni in corridoio nella scuola media di Alba Adriatica. Nei giorni scorsi, infatti, la caduta di pezzi di intonaco hanno convinto la dirigenza scolastica a...

ALBA ADRIATICA. Torna l'incubo delle lezioni in corridoio nella scuola media di Alba Adriatica. Nei giorni scorsi, infatti, la caduta di pezzi di intonaco hanno convinto la dirigenza scolastica a chiudere temporaneamente l'aula che ospita una delle classi seconde. Piove sul bagnato: la scuola media di via Duca d'Aosta, infatti, non ha aule "di riserva", visto che nel novembre 2013 il sindaco Tonia Piccioni ha dovuto chiudere per inagibilità l'ala vecchia dell'edificio.

Tutt'oggi, anzi, alcune classi sono ospitate in aule attrezzate ricavate dai corridoi e dall'aula magna, dopo il fallimento degli esperimenti di turnazione pomeridiana. Tutto questo, in un contesto che vede inagibili anche altre strutture un tempo scolastiche e ora chiuse, che il Comune non può utilizzare senza prima una consistente opera di messa in sicurezza. Una situazione di emergenza che dura da due anni e mezzo, quindi, che il nuovo caso di caduta degli intonaci in una delle aule dell'ala più moderna della scuola media ha di fatto peggiorato, rendendola insostenibile. Comune e istituto comprensivo, comunque, sono a lavoro per ripristinare nel più breve tempo possibile la sicurezza dell'aula, limitando i disagi per gli studenti della classe costretta a seguire le lezioni in corridoio.

Ma è chiaro che urge una soluzione definitiva per risolvere il problema della scuola media. Di recente, l'amministrazione comunale ha annunciato di aver messo tra le priorità l'opera di demolizione e ricostruzione dell'ala inagibile, dando mandato per la progettazione agli uffici comunali. Ma se la demolizione potrebbe essere già messa in bilancio, resta il problema del reperimento di fondi extracomunali per la ricostruzione. L'intero importo dell'opera, infatti, potrebbe superare di gran lunga i quattro milioni di euro, una cifra enorme per un Comune come Alba Adriatica. (l.t.)

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