Alba Adriatica, alla foce del Vibrata nutrie e ratti sono un’attrazione

Folla di turisti sul ponte pedonale tra Alba e Villa Rosa per fotografare i roditori che convivono nel torrente
ALBA ADRIATICA. La consueta folla di turisti si fa spazio per fotografare e gettare le briciole agli animali “esotici”. Ma non siamo in uno zoosafari, bensì sul ponte ciclopedonale di legno tra Alba Adriatica e Villa Rosa di Martinsicuro, che si affaccia sulla foce del torrente Vibrata dove proliferano nutrie e ratti, accanto a qualche anatra e ogni tanto ai fenicotteri. L’immagine è contrastante. Da una parte la nutria, il cosiddetto “castorino”, roditore nobile originario del Sud America e da tempo stabilizzatosi anche sull’Adriatico, da sempre cacciato dall’uomo per la sua pelliccia. Per i turisti delle due località, la presenza della nutria è ormai una vera e propria attrazione, che comunque ben si adatta alle campagne politiche e ambientaliste a difesa della natura in un punto così delicato del torrente. Dall’altra parte, però, a convivere con la nutria c’è anche il ratto, roditore reietto che nell’immaginario comune porta sporcizia e malattia, protagonista di problemi di convivenza storica con l’uomo. Insomma, il ratto ci si aspetta di trovarlo nelle fogne di una città.
Quella della nutria e del ratto che si fanno immortalare vicini nello stesso habitat che condividono, sembra un po’ la stessa contraddizione mostrata dalla foce del torrente in termini di qualità dell’acqua marina in questa stagione balneare: impeccabile ed eccellente a livelli da record per quasi tutta l’estate, quasi fosse in una ampia e incontaminata riserva protetta, ma inquinata come una fogna a cielo aperto quando è piovuto forte e si è intasato il sistema idraulico di una zona che in estate è ad altissima concentrazione demografica (ultimo caso: il divieto di balneazione, subito revocato, nella zona più a sud di Villa Rosa, che è arrivato a seguito alle piogge della settimana scorsa). Del resto la foce del torrente piena di sorprese e contrasti: vi convivono nutrie e ratti, ma è piena anche di appassionati di pesca con le loro canne e di turisti che fanno il bagno in una zona vietata; e qui enti e associazioni preposte combattono gli sversamenti di liquami andando a caccia di irregolarità e utilizzando innovativi trattamenti enzimatici.
Luca Tomassoni
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