Alba, aggredita sul lungomare da due giovani armati di un sasso

Vittima una quarantenne teramana seduta su una panchina alla quale è stato rubato il cellulare Il fidanzato chiama i carabinieri che poco dopo arrestano una coppia di 19enni genovesi
ALBA ADRIATICA. Brutta esperienza, nella notte fra lunedì e martedì, per una 40enne teramana seduta in relax su una panchina, che è stata derubata da una coppia di 19enni sul lungomare di Alba Adriatica. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba Adriatica, coordinati dal capitano Raffaele Iacuzio, hanno identificato ed arrestato dopo una breve ricerca, una coppia di giovani residenti a Genova, Jessica Ceppo e Alban Rexhaj,entrambi incensurati.
I due, intorno all’1,30, sulla passeggiata del lungomare Marconi, dopo aver raccolto un sasso appuntito si sono avvicinati all’ignara vittima che era seduta su una panchina e mentre il ragazzo la minacciava di morte con la pietra chiedendo insistentemente di consegnargli la borsa con i soldi ed il cellulare, la ragazza si preoccupava di fare il “palo” e di coprire il compagno.
Suo compito era quello di agevolare la fuga nel caso in cui avesse notato la presenza di forze dell’ordine o di qualcun altro pronto ad intervenire a difesa della donna che di lì a poco avrebbe subito la rapina. Tra il ragazzo e la vittima, ad un certo punto, è nato un alterco al termine del quale il malvivente l’ha strattonata. La 40enne ha tentato di resistere alle minacce. Nella concitazione, la donna teramana ha perso il cellulare che è stato raccolto dal ragazzo. Dopodiché la coppia ligure in trasferta sui lidi vibratiani, raggiunto parzialmente lo scopo, si è allontanata a piedi verso Tortoreto, in direzione della pinetina, sperando di farla franca,ma così non è stato. Il fidanzato della 40enne, giunto poco dopo il fatto, ha trovato la donna sotto shock. L’ha calmata e si è fatto raccontare l’accaduto e, a quel punto, ha chiesto l’intervento dei carabinieri ai quali, prima dell’arresto dei due rapinatori, ha sporto denuncia. La gazzella del radiomobile ha intercettato i due giovani i quali, alla vista dei militari, si sono disfatti del cellulare e del sasso con il quale avevano minacciato la donna, gettando entrambi gli oggetti sulla spiaggia.
Speravano di non essere visti, di non finire arrestati non essendoci più la prova e, magari, di recuperare successivamente il telefonino. Ma l’azione non è passata inosservata ai carabinieri che li inseguivano: il cellulare è stato recuperato e riconsegnato alla vittima mentre i due sono stati arrestati con l’accusa di rapina. Su disposizione del pubblico ministero i due 19enni sono stati trattenuti in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida che si è svolta ieri: il gip ha convalidato l’arresto derubricando però l’accusa da rapina a furto, e ha rimesso in libertà i due giovani imponendo ad entrambi il divieto di dimora ad Alba
Alex De Palo
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