Alba al voto, Cichetti molla il centrodestra

Il commerciante vira sul sostegno alla sorella Gabriella, che appoggia l’ex sindaco Antonietta Casciotti
ALBA ADRIATICA. Paolo e Gabriella Cichetti rimescolano le carte alla politica di Alba che si prepara alle comunali del 10 giugno. Il primo ha abbandonato il tavolo del centrodestra e rinunciato alla propria candidatura a sindaco, lasciando un’area alle prese con nuove difficoltà nell’individuare una guida condivisa e con il rischio di non produrre una lista completa entro il 12 maggio.
Il commerciante non si è presentato all’incontro dei partiti e dei gruppi civici di centrodestra di lunedì sera e l’indomani ha prodotto un comunicato stampa durissimo: «Dopo un’amara ma lucida riflessione da parte mia, al fine di ulteriori ed infruttuose strumentalizzazioni sul mio nome e sul mio ruolo, credo sia doveroso puntualizzare: avendo preso atto della mancata condivisione sul mio nome da parte di alcuni, che ha prodotto esclusivamente l’essere sottoposto a pubblico ludibrio, dopo aver dimostrato con i fatti di essere disponibile a lavorare su un progetto e non sui personalismi e scelte preconfezionate, mi vedo costretto, mio malgrado, ad escludere qualunque altro tipo di altro coinvolgimento personale». Quella stessa sera, Paolo Cichetti ha partecipato ad un altro incontro politico, ospitato dalla sorella Gabriella, consigliere comunale di opposizione. Gabriella Cichetti sembra in procinto di candidarsi (personalmente o con un altro membro del suo gruppo politico) con la lista Uniamo Alba guidata da Antonietta Casciotti, con cui ha già amministrato in passato.
Questo, insieme a nuovi veti e altre prese di distanza, ha rigettato nel caos il centrodestra, che fino a pochi giorni fa sembrava sul punto di trovare la quadra dopo settimane di divisioni sulla ricandidatura del sindaco Tonia Piccioni. Ma la Casciotti è tornata a provocare allarmismo anche in altre liste, visto che sarebbe riuscita a ricompattare gran parte degli amministratori con cui ha lavorato a cavallo tra gli anni ’90 e 2000, ma anche ad attrarre e riunire buona parte delle opposizioni in consiglio comunale. Sembra condizionata soprattutto la lista “Voi in Comune” guidata da Remo Saccomandi, in cui alcuni gruppi interni avrebbero di nuovo rilanciato l’ipotesi di fusione con la lista “Città Viva” di Giuliano De Berardinis.
Fuori dalle grandi trattative Gabriele Viviani, che stasera alle 21 nel bar Aurora di viale Mazzini tornerà a illustrare il programma di Alba Popolare, così come il Movimento 5 Stelle, che sta raccogliendo le firme per la candidatura a sindaco di Carlo Tarquini.
Luca Tomassoni
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