Alba al voto, in mille in piazza per i comizi dei quattro sfidanti

Si chiude una campagna piena di veleni e che ha rotto completamente gli schemi politici tradizionali Intanto la giunta uscente dà il via libera al mercatino estivo del martedì sera in viale della Vittoria
ALBA ADRIATICA. La pioggia di ieri ha concesso una tregua in serata e non ha spento anzitempo la campagna elettorale di Alba Adriatica: ieri sera si è svolta regolarmente la battaglia finale dell’ultimo comizio prima del voto di domani. Circa un migliaio di persone hanno affollato piazza IV Novembre per ascoltare gli appelli finali dei candidati a sindaco.
Quattro le liste che si sono sfidate in una campagna elettorale al vetriolo: Uniamo Alba di Antonietta Casciotti, CittàViva di Giuliano De Berardinis, Alba Popolare di Gabriele Viviani e Voi in Comune di Remo Saccomandi. Una campagna elettorale, questa, che ha sì parlato dei temi, del recupero delle aree degradate e dell’erosione costiera, del degrado e dello sviluppo turistico ed economico, dell’aggiornamento degli strumenti urbanistici come piano regolatore e piano spiaggia, della sicurezza e dell’ambiente, ma che non ha mostrato visioni nettamente diverse tra una lista e l’altra. Tutte e quattro le liste, in campo, del resto, sono civiche e trasversali: si sono rotti completamente, infatti, gli schemi tradizionali della politica, con i partiti impegnati in appoggi esterni e in alleanze disinvolte che hanno superato la divisione tra destra e sinistra. Ma soprattutto, questa campagna elettorale è stata una resa dei conti sul passato: nelle quattro liste sono infatti tornati quasi tutti i protagonisti degli ultimi 24 anni di politica albense, tutti contro per lanciarsi accuse reciproche e avere ragione anche delle scelte del passato. Non a caso, sono tornati i volantini anonimi infamanti che non si vedevano da anni.
E poi c’è chi non c’è: dai pentastellati, che non hanno ottenuto l’autorizzazione ad usare il logo del Movimento 5 Stelle e si sono ritirati, al sindaco uscente Tonia Piccioni, che non è riuscita a mettere insieme una squadra. Il presunto “tradimento” alla Piccioni di tre pezzi della maggioranza, ricandidati invece con De Berardinis, ha creato uno dei dibattiti più duri di questa campagna elettorale, ma anche ripercussioni sull’organizzazione dei grandi eventi e la programmazione dell’estate ormai alle porte. Tra gli eventi a rischio, però, si può togliere il mercatino del martedì sera di viale della Vittoria: di fronte alle preoccupazioni dei commercianti del centro storico, la giunta è riuscita a mettere da parte per un attimo le tensioni (il sindaco e uno degli assessori sotto attacco erano assenti) per approvarlo e dare il via alla fase di assegnazione.
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