Alba, aumenta il recupero delle tasse evase

È uno dei dati positivi del rendiconto. L’avanzo libero di amministrazione è di due milioni e 800mila
ALBA ADRIATICA. L’amministrazione comunale albense aveva annunciato, già nel 2022, l’avvio delle procedure di recupero dell’evasione tributaria locale e così è stato. Nel rendiconto 2023, infatti, il Comune di Alba Adriatica ha registrato l’aumento degli accertamenti in entrata sia sul fronte Imu (+372mila euro) che sul fronte Tari (+72mila euro). I contributi dai proventi edilizi, invece, si contraggono del 40% rispetto all’anno precedente, annualità sicuramente straordinaria per via delle dinamiche legate alle pratiche sostenute dai bonus fiscali di natura governativa, facendo registrare comunque 266mila euro più delle previsioni.
Il rendiconto di gestione segna numeri positivi. Il conto economico sancisce un risultato di amministrazione pari a quasi un milione di euro attestando un avanzo libero corrispondente a due milioni e 817mila euro. «Un dato che rappresenta il punto di ripartenza per i prossimi investimenti in programma e che rimarca il potenziale ancora esprimibile da questa amministrazione e la solidità dei conti del nostro ente», commenta il vice sindaco con delega al bilancio Simone Pulcini, che aggiunge: «Lo stato patrimoniale si chiude con un valore netto di 31 milioni 770mila euro. Il valore del debito pubblico su base annuale chiude a 1,55 milioni di euro. Ricordo che nel 2018, anno del nostro insediamento, lo stesso si aggirava intorno a 1,45 milioni. Pertanto, a fronte dei circa 20 milioni di investimenti realizzati in questi primi cinque anni, il livello è aumentato di appena 100mila euro annui. Ciò dimostra, ulteriormente, la cifra dell’attenzione riservata al tema dell’indebitamento e alle politiche di sviluppo. Oltre un quarto del nostro bilancio è orientato alle spese di investimento. Un dato incoraggiante perché pone le basi per il futuro di una città sempre in crescita e in costante miglioramento delle sue prospettive. Le entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa si attestano a 11,8 milioni di euro. Tra queste, quelle derivanti dall’imposta di soggiorno raggiungono quota 337mila euro. Non si è registrata l’accensione di alcun prestito nel 2023 avendo esaurito le fasi necessarie nel 2022. All’istruzione e il diritto allo studio sono state destinate risorse per 2,5 milioni. Alla tutela e alla valorizzazione delle attività e dei beni culturali», conclude Pulcini, «70mila euro, alle politiche giovanili, sport e tempo libero 1,5 milioni e al turismo circa 400mila euro».
Alex De Palo

