Alba, c’è il nuovo piano spiaggia

22 Novembre 2020

I balneatori chiedono una nuova divisione dell’arenile, martedì primo incontro con il Comune

ALBA ADRIATICA. È scoccata l’ora del nuovo piano spiaggia di Alba Adriatica, che potrebbe ridisegnare il futuro economico della città. Il piano demaniale, strumento urbanistico cruciale in una località a forte vocazione turistica come quella albense, è stato già redatto e sarà mostrato martedì alla stampa e in videoconferenza ai rappresentanti degli operatori, almeno nelle linee guida.
Del nuovo piano se ne parla da lungo tempo e, con insistenza, dal mandato dell’amministrazione Piccioni. Due anni e mezzo dopo le elezioni comunali, il segnale dell’amministrazione Casciotti è arrivato: può partire la discussione, anche politica, sul futuro del turismo albense.
Questo, nel momento di maggiore difficoltà, con l’emergenza sanitaria che si aggiunge a quella cronica dell’erosione, in cui le tensioni e le divisioni cittadine sono fortissime sulla questione delle opere di messa in sicurezza della costa. La mossa era stata anticipata qualche giorno fa dal sindaco Antonietta Casciotti e dal vicesindaco con delega al demanio Alessandra Ciccarelli, che avevano annunciato l’imminente presentazione dello strumento, giustificando i rinvii anche con l’attesa dell’approvazione del piano di difesa della costa da parte della Regione e parlando di «misure di ristoro compensative per il fenomeno erosivo, ma anche una visione di insieme a tutela dei tratti di spiaggia libera».
Tante e diverse sono le aspettative del settore turistico e dell’indotto: a partire da eventuali possibilità e servizi aggiuntivi che il piano potrebbe offrire agli chalet, fino a una nuova divisione dell’arenile che potrebbe passare anche per le traslazioni richieste da alcuni concessionari. Mentre i balneatori della costa nord dilaniata dall’erosione, nello specifico, hanno chiesto al Comune il riconoscimento delle difficoltà della loro zona rispetto al resto dell’arenile albense.
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