Alba, cambia la pubblica illuminazione

26 Gennaio 2018

Un privato sostituirà tutti i punti luce: il Comune pagherà un canone di 4,3 milioni per nove anni

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica sostituisce tutti i pali della luce per un risparmio previsto di oltre un milione di kilowatt annui, pari al 64,12% del consumo totale. A renderlo noto la giunta comunale del sindaco Tonia Piccioni, che ha firmato la delibera che affida in gestione la pubblica illuminazione, aderendo alla convenzione “Servizio luce” della Consip del ministero dell’Economia. La società che prenderà in carico la pubblica illuminazione albense, la Conversion&Lighting di Matera, avrà in carico la sostituzione di tutti i punti luce pubblici, installandone di più efficienti e garantendo la messa a norma degli impianti, oltre all’implementazione dell’illuminazione, per un investimento di circa un milione e 700mila euro. Al privato va anche la gestione della manutenzione ordinaria, mentre i nuovi pali permetteranno il potenziamento della videosorveglianza. L’ente dovrà corrispondere alla ditta un canone totale di circa 4 milioni e 300mila euro, per un contratto che avrà durata di 9 anni, al termine dei quali il Comune sarà in pieno possesso del nuovo impianto.
«È tutto a costo zero per l’ente: gli interventi di riqualificazione, infatti, saranno completamente remunerati dal risparmio energetico indotto (minori costi sostenuti per i consumi energetici). In questo modo, senza gravare sul bilancio, il Comune di Alba Adriatica vedrà sostituire l’intero parco illuminotecnico, migliorare la sicurezza degli impianti e la qualità della luce dei nostri spazi urbani, aumentando anche la sicurezza stradale», spiega in una nota la giunta Piccioni, che già nel 2015 decise di sfilare il Comune di Alba Adriatica dal progetto Paride della Provincia, per gestire in maniera diversa la fase di rinnovamento della propria illuminazione pubblica. In un passaggio della nota, la giunta aggiunge sulla propria decisione: «L’amministrazione ha inteso aderire alla convenzione Consip in quanto le proposte di project financing pervenute negli ultimi due anni obbligavano l’ente a convenzioni superiori a 20 anni, senza che vi fosse una reale convenienza da parte del Comune. Una scelta ed una valutazione», conclude la giunta, «che ha richiesto attenzione e approfondimenti di tipo tecnico ed economico oltre che una ferma volontà nell’individuare la soluzione che mettesse al centro le necessità del nostro ambito urbano: il tema della luce non è solo una questione di bollette e fatture ma si riflette anche sulla qualità della vita».(l.t.)
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