Alba chiede indietro i soldi allo Stato
ALBA ADRIATICA. «Eccessivi due milioni e 271mila euro». Il Comune di Alba Adriatica vuole indietro parte dei fondi versati allo Stato. Nei giorni scorsi, infatti, la giunta Casciotti ha firmato un...
ALBA ADRIATICA. «Eccessivi due milioni e 271mila euro». Il Comune di Alba Adriatica vuole indietro parte dei fondi versati allo Stato. Nei giorni scorsi, infatti, la giunta Casciotti ha firmato un atto di indirizzo per affidare a un tecnico l’opera di rideterminazione del corretto gettito Imu-Tasi che alimenta il Fondo di solidarietà comunale, ossia la quota che i Comuni versano allo Stato, e «richiedere i conguagli da rettifica dei valori utilizzati ai fini del riparto del Fondo». La delibera di giunta è a suo modo clamorosa e il procedimento avviato dal municipio albense potrebbe creare un precedente, spingendo altre località italiane a compiere azioni simili.
Già in fase di redazione del bilancio di previsione 2019 l’amministrazione aveva lamentato l’entità dei versamenti che spettano a un Comune considerato virtuoso dalle norme e dai calcoli statali come quello di Alba. La questione è complessa e piena di tecnicismi ma, nella redazione della delibera, la giunta è chiarissima quando, nelle premesse, spiega le motivazioni alla base della decisione di dare battaglia su questo tema. La prima premessa: ""La quota del gettito Imu-Tasi che alimenta il Fondo di solidarietà comunale a carico del Comune di Alba Adriatica è sovrastimata». La seconda: «La rideterminazione del corretto gettito porterebbe a un recupero di fondi per l’ente». Non è un caso che la decisione sia arrivata proprio in questo periodo, con la giunta impegnata nel definire il bilancio 2020, con la ripartizione dei fondi ai vari capitoli di spesa e la formulazione delle aliquote sulle tasse, da presentare nei prossimi giorni al consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Luca Tomassoni
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