Alba, chiusa una residenza per anziani

24 Novembre 2019

Provvedimento del Comune dopo le segnalazioni dei Nas e il no del Tar al ricorso della proprietà

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica chiude una struttura di residenza per anziani. Nei giorni scorsi, infatti, lo sportello unico alle attività produttive del municipio ha firmato un’ordinanza di divieto di prosecuzione di attività di servizi alla persona, che colpirebbe una struttura di via Abruzzo, a Villa Fiore, seppure nell’atto ogni riferimento sia stato celato sotto gli “omissis”. Si tratta, ad ogni modo, di un’attività turistica che di recente è stata trasformata in un complesso residenziale per anziani. Si è chiuso, così, un procedimento avviato durante l’estate scorsa, con due sopralluoghi, uno dei tecnici dell’ufficio urbanistico e uno dei carabinieri dei Nas, che avevano segnalato alcune criticità, tra cui la presenza di ospiti oltre la capienza massima secondo la normativa antiincendio applicabile in questo caso, e da cui erano scaturiti diversi atti pubblici, dalla dichiarazione di inagibilità all’ordinanza di demolizione di opere abusive. Lo sportello Suap del municipio aveva pubblicato anche un’ordinanza di cessazione degli effetti delle certificazioni Scia presentate dai titolari. La società colpita dall’ordinanza ha quindi fatto ricorso al Tar, chiedendo l’annullamento di quest’ultima ordinanza. I giudici amministrativi dell’Aquila, dopo aver inizialmente accolto la richiesta di sospensiva per evitare disagi agli anziani ospitati in attesa del dibattimento vero e proprio, hanno poi rigettato il ricorso. L’ufficio Suap comunale, quindi, dopo la sentenza si è pronunciato di nuovo, ordinando «la cessazione immediata dell’attività di servizi alla persona abusivamente esercitata», motivando con «l’assoluta manca dell’autorizzazione» e con «la necessità di salvaguardare la salute e il benessere delle persone che sono ospitate nei locali ove si svolge attività assistenziale».
Luca Tomassoni
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