Alba, chiusi i bagni della Bambinopoli

Protestano gli anziani: «Disagi enormi non solo per noi ma per tutti quelli che frequentano il parco»
ALBA ADRIATICA. Alle porte della stagione estiva, di nuovo chiusi i servizi igienici della Bambinopoli comunale di Alba Adriatica. A protestare contro la decisione del Comune sono le decine di anziani che popolano la casetta di legno e il campo da bocce del parco comunale sul lungomare nord. «E’ da poco più di una settimana che gli operai hanno apposto la catena sul cancello dei bagni», dice un anziano, «e i disagi sono enormi e non sono solo per i pensionati fruitori della casetta, che tra l’altro in estate crescono di numero con i turisti e con la chiusura stagionale della sede del circolo del centro città. Già ora qui vengono famiglie e decine di bambini nel parco a giocare, figuriamoci fra qualche settimana. E’ anche una questione di immagine del territorio: non c’è decoro e pulizia, gli alberi non sono stati tutti potati, la casetta cade a pezzi con finestre e neon rotti e mai riparati. Ora anche i servizi igienici chiusi e il degrado del verde utilizzato come bagno». Il problema, che va di pari passo con gli atti vandalici e con il consumo di stupefacenti, nonostante la vigilanza e la chiusura notturna del parco decise dal Comune, si ripete praticamente ogni anno. Nel 2017 i servigi igienici furono addirittura chiusi nel momento di massima attrazione della Bambinopoli, a Ferragosto. La proposta degli anziani, che protestano da tempo, è sempre la stessa: «Se non li si vuole lasciare aperti per i rischi, se non si ha la possibilità di mettere a disposizione personale di giorno per la loro gestione, almeno si affidi la chiave dei servizi igienici ai volontari della Croce Rossa che sono sempre presenti nella loro sede nel parco». (l.t.)
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