Alba, da Fdi e Lega no alla ricandidatura del sindaco Piccioni

I due partiti sono per rinnovare la guida del centrodestra Riunioni in corso, un nome alternativo non c’è ancora
ALBA ADRIATICA. «No al bis del sindaco Tonia Piccioni». Lega e Fratelli d’Italia si compattano in vista delle elezioni comunali di Alba Adriatica. Resta comunque valido l’invito per il primo cittadino, esponente di Forza Italia, come interlocutore privilegiato nel tavolo per unire il centrodestra che sta impegnando i partiti. Per Lega e Fdi non basta, nella sostanza, cambiare la squadra mantenendo la stessa guida, ipotesi che circolava da qualche giorno in città. Guadagna punti, invece, la linea di Roberta Di Addezio, responsabile di Fdi e già passata da tempo all’opposizione in consiglio comunale, che chiede «di imparare dagli errori, come la frantumazione del centrodestra, e cambiare, facendo forza su ciò che di buono è stato fatto dall’amministrazione in questi anni». La sua linea prende forza mentre si stanno tenendo proprio in questi giorni i primi incontri per unire il centrodestra, ma un candidato sindaco alternativo, al momento, non ci sarebbe ancora.
All’inizio della trattativa, del resto, trovare una sintesi appare una strada in salita. Una parte del centrodestra, che comprende anche assessori uscenti, è già all’opera alla ricerca dei candidati al ruolo di consigliere proprio per la lista dell’area unita, portandosi avanti con il lavoro. Un’altra parte, invece, è data in contatti con il progetto dei moderati messo in piedi dal gruppo vicino all’ex sindaco Valerio Caserta e dal Partito Democratico. Un tentativo di larga intesa forte, quest’ultimo, che potrebbe ridurre lo spazio per tutti gli altri, vista la trasversalità del progetto. Resta comunque attiva la lista che si è esposta prima di tutti, quella altrettanto trasversale ma lontana dai partiti di Remo Saccomandi “Voi in Comune”, che ha tra i candidati pezzi storici di centrodestra, come lo stesso capolista, oltre che della sinistra cittadina. E c’è Gabriele Viviani, che conferma di voler andare avanti con la sua Alba Popolare, distante dalle segreterie di partito dopo la rottura con il Pd. Più indietro, invece, i progetti che si stanno generando intorno ai gruppi politici di Giuliano De Berardinis e Piero Pulcini (quest’ultimo non viene dato più come possibile candidato sindaco), che pure sono da considerarsi trasversali e possono spostare gli equilibri in questa fase di posizionamenti politici. Dopo un primo avvicinamento al tentativo di centrodestra unito, poi, sembra aver preso le distanze dal tavolo il gruppo sorto intorno a Luca Falò. Mentre restano due incognite: il Movimento 5 Stelle, che non avrebbe ancora sciolto il nodo del candidato sindaco, e l’ipotesi di una lista a firma CasaPound.
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