Alba, dal nido restano fuori 16 bambini

10 Settembre 2020

Il Covid non c’entra, la capienza dell’asilo ridotta a 35 alunni dipende da motivi di bilancio e dalla convenzione in scadenza 

ALBA ADRIATICA. Dimezzata la capacità dell’unico asilo nido comunale di Alba Adriatica, che ha riaperto lasciando fuori almeno 16 bambini tra le proteste dei genitori. Alla base della decisione non ci sarebbero però le misure anti-Covid. Si legge, infatti, nella determina comunale di approvazione della graduatoria di accesso: «Nel rispetto delle somme stanziate nel bilancio di previsione 2020/2021 è possibile far accedere 35 bambini». Questo mentre la capienza della struttura, stando al capitolato d’appalto della gestione, sarebbe di 60 alunni. Che ci sia un problema burocratico lo ha fatto capire anche il sindaco Antonietta Casciotti in una risposta pubblica a uno dei tanti genitori che hanno utilizzato i social per chiedere spiegazioni: «Si provvederà diversamente per il 2021, al momento il servizio è assicurato con il contratto in essere».
Del resto l’asilo “L’Orsetto” di via Legnano vive una situazione di caos per almeno due ragioni, che niente hanno a che vedere direttamente con l’emergenza sanitaria. La prima è una grande fluttuazione nel numero degli iscritti: le 51 richieste di iscrizione di quest’anno, infatti, sarebbero quasi il doppio di quelle dell’anno scorso. La seconda è invece l’incertezza sulla gestione della scuola: al momento la cooperativa Città Futura ha ripreso in mano l’asilo fino a gennaio prossimo. La convenzione quadriennale da oltre due milioni di euro è scaduta infatti il 31 luglio 2019 ed è stata prorogata prima fino al 31 gennaio 2020 e poi fino al 31 luglio. A fine agosto, il Comune ha nuovamente prorogato la convenzione fino al 31 gennaio 2021 come recupero per i mesi in cui l’asilo è rimasto chiuso durante l’emergenza sanitaria. Presto, quindi, dovrà necessariamente cominciare la partita della nuova gara d’appalto.
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