Alba, estate in rosso per gli stabilimenti colpiti dall’erosione

7 Settembre 2020

Zona nord, i balneatori tornano a minacciare una denuncia contro la Regione se non partiranno i lavori delle barriere

ALBA ADRIATICA. «La stagione estiva è stata positiva per tutti tranne che per noi: le mareggiate non ci hanno permesso di offrire ombrelloni a tutti i turisti». Così parla un gruppo dei balneatori della costa nord di Alba Adriatica martoriata dall’erosione, dove ora si torna a parlare della possibilità di sporgere denuncia contro le autorità, in particolare la Regione Abruzzo, per le pessime condizioni dell’arenile. L’idea torna a serpeggiare in maniera autonoma tra gli imprenditori rispetto al comitato anti-erosione, che sta nascendo nel frattempo per spingere sulla realizzazione delle barriere parallele a protezione della costa e che ha già raccolto quasi tremila firme di sostegno, anche da parte dei cittadini e dei turisti storici della zona.
«La stagione sarebbe stata positiva anche per noi, se proprio ad agosto, quando potevamo recuperare i mancati incassi della primavera e dell’inizio dell’estate, una mareggiata non avesse spazzato via diverse file di ombrelloni, anche quattro in alcuni casi, mettendone altre in costante rischio», spiegano al Centro alcuni gestori degli stabilimenti della zona nord albense, che vogliono restare anonimi. Tra loro c’è chi ha perso praticamente tutti i propri ombreggi, ma anche chi ha dovuto piazzare file di ombrelloni provvisori, cioè destinati al solo affitto giornaliero e pronti ad essere tolti in fretta in caso di mare grosso.
Continuano i balneatori: «Le mareggiate hanno vanificato, per chi ne aveva goduto, l’effetto benefico del maggiore ampliamento laterale delle concessioni permesso quest’anno dal Comune dopo le situazioni drammatiche vissute l’anno scorso. Il risultato è che non abbiamo avuto ombrelloni a sufficienza per rispondere alla domanda dei clienti, ma anche solo per rientrare delle spese economiche sostenute per mettere in sesto gli chalet danneggiati. Abbiamo dovuto rimborsare diversi ombreggi affittati. Di riflesso anche gli hotel hanno avuto problemi a offrire il servizio a tutti i propri ospiti, vivendo in alcuni casi una drammatica caccia all’ombrellone. Ora siamo in serie difficoltà, nonostante le nostre attività abbiano incassato più del previsto dagli altri servizi, come quelli ristorativi».
I balneatori ricordano quindi la diffida legale, con tanto di minaccia di denuncia vera e propria, preparata l’anno scorso, a cui potrebbe essere dato seguito nelle prossime settimane se non dovesse azionarsi in tempi brevi la macchina amministrativa per le (più volte annunciate) opere di messa in sicurezza della costa.
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