Alba, i giudici riaprono il Gattopardo

6 Luglio 2019

Il Tar accoglie la richiesta di sospensiva e congela la chiusura di 15 giorni disposta dalla questura. Salvi gli eventi del locale

ALBA ADRIATICA. Il Tar riapre Il Gattopardo di Alba Adriatica accogliendo in prima istanza la richiesta di sospensiva presentata dalla proprietà del locale e congelando fino al 24 luglio il provvedimento di sospensione della licenza disposto dalla questura. Salve quindi le serate in programmazione nei prossimi giorni, tra cui quella di stasera con l’influencer Taylor Mega come ospite, che segnerà proprio il ritorno all’attività del locale.
A darne notizia, ieri, è stato l’avvocato della nota discoteca albense Fabrizio Antenucci: «Il presidente del Tar ha sospeso il provvedimento di sospensione della licenza di 15 giorni del Gattopardo in attesa di affrontare nel merito la questione della sospensiva nell’udienza collegiale del prossimo 24 luglio. Grande soddisfazione per una reale e concreta affermazione di giustizia che consente di evitare alla proprietà di subire ingiustamente un gravissimo danno economico e di immagine. Gli eventi dell’estate, almeno per ora, seguiranno la propria programmazione». Il provvedimento di sospensione del questore Enrico De Simone era motivato da «episodi che hanno turbato la sicurezza della collettività». Dalle indagini della polizia, effettuate insieme ai carabinieri, erano emersi, come segnalato in una nota della questura stessa, lo scoppio di una rissa, la presenza di soggetti pericolosi, interventi di soccorso per persone in stato di intossicazione etilica acuta e utilizzo di lavoratori non in regola. Immediata era stata la risposta di Antenucci, che aveva cercato di ridimensionare ogni caso segnalato e il risultato dell’ispezione a sorpresa dei carabinieri del 16 giugno. Antenucci aveva quindi annunciato il ricorso ai giudici del tribunale amministrativo dell’Aquila, parlando di «un atto ingiustificato e forzato sotto ogni profilo». C’è da dire che, seppure non siano stati ancora resi pubblici i dettagli del decreto presidenziale del Tar, i giudici non hanno ancora esaminato l’atto prodotto dalla questura nel merito. Il decreto però ne congela gli effetti per evitare ripercussioni negative per la discoteca in attesa che cominci il dibattimento vero e proprio tra le parti e poi di un pronunciamento definitivo da parte dei giudici. Per la storica discoteca nella villa albense, riaperta da qualche anno dopo un lungo stop all’attività, ad ogni modo, non si tratta della prima vicenda del genere che la colpisce durante la sua nuova vita. Nel settembre 2017, infatti, lo stesso questore firmò un altro decreto di sospensione della licenza, quella volta dalla durata di una settimana, che era motivata da due risse tra gli avventori andate in scena nel locale durante l’estate e che finì davanti al Tar, ma che però ebbe meno ripercussioni sull’attività della discoteca rispetto a quelle che potrebbe avere la nuova sospensione.
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