Alba, i tornelli alla stazione contro spacciatori e vandali

È la richiesta fatta dal sindaco Casciotti alla società Rfi che ha presentato il piano di riqualificazione Dal prossimo anno al via gli interventi delle Ferrovie per rimuovere i mattoncini dalla facciata
ALBA ADRIATICA. Restauro estetico e funzionale, ma anche misure per la sicurezza come l’introduzione dei tornelli: il 2019 sarà l’anno della rivincita della stazione ferroviaria di Alba Adriatica. A dare nuova speranza ai tanti pendolari e ai cittadini della zona del centro storico, è il nuovo piano di riqualificazione dello scalo della società Rfi delle Ferrovie dello Stato, di cui in realtà si parla da qualche anno e che dovrebbe diventare realtà nei prossimi mesi.
In programma c’è l’introduzione di nuovi sistemi tecnologici per la biglietteria, ma anche, sembra, la rimozione dei mattoncini di rivestimento della facciata della stazione e il ritorno dell’edificio all’immagine del passato. Tanto che i tecnici di Rfi avrebbero cercato foto d’epoca per realizzare una facciata più fedele possibile a quella del luogo simbolo dei trasporti vibratiani nei suoi tempi migliori. Oltre all’estetica e la funzionalità della struttura, però, un progetto di restauro della stazione di Alba impone anche l’inserimento di misure per il recupero della struttura sul tema della lotta all’illegalità e al degrado. Lo scalo è infatti considerato la principale sede di spaccio e consumo di stupefacenti della vallata.
È per questo che nei giorni scorsi l’amministrazione comunale del sindaco Antonietta Casciotti, nel primo incontro con Rfi dopo l’insediamento in municipio, ha chiesto anche una strategia per combattere il consumo di stupefacenti e fermare gli atti vandalici. In particolare, è stata richiesta l’installazione di tornelli per accedere ai binari ferroviari dalla biglietteria, proprio per tenere lontano chi non è lì per salire su di un treno. Tra le richieste avanzate dal municipio a Rfi, anche quella di implementare la videosorveglianza con telecamere nel sottopasso che collega i due binari, che troppo spesso è stato sede di bivacco e di atti di microcriminalità. Sempre per il bivacco, ma anche per gli atti vandalici, c’è la questione della chiusura dello scalo nelle ore notturne, di cui si parla da diversi anni e che la Casciotti ha ora riproposto. Chiusura notturna anche per l’area di sosta per le automobili e per i mezzi della Tua, dopo l’installazione di un cancello. Tutte opere, queste, che al momento sarebbero al vaglio di Rfi, che sembra voler avviare i lavori entro la prossima stagione estiva. Alla discussione con i tecnici, ad ogni modo, stanno partecipando anche altre realtà locali, come la Pro loco storica, che nella stazione gestisce diversi locali, tra cui la propria sede, un ostello e uno spazio vuoto da tempo offerto a gruppi di volontari come l’associazione nazionale carabinieri.
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