Alba, il centrosinistra si divide Casciotti, ricandidatura in bilico

30 Agosto 2022

Il gruppo con Di Mattia e D’Ambrosio si stacca ufficialmente dalla lista e fonda una nuova associazione Pulcini smentisce di fare concorrenza al sindaco: «Le confermo la mia fiducia, il suo è l’unico nome» 

ALBA ADRIATICA. Sono giorni cruciali per la scelta del candidato dell’amministrazione uscente di Alba Adriatica alle elezioni comunali delle prossima primavera. Il risultato non è scontato.
L’unica vera certezza è che il sindaco Antonietta Casciotti vuole ricandidarsi per il suo quarto mandato, il secondo consecutivo. Se ne parla da mesi, le indiscrezioni parlano di incontri frenetici in queste ore, lei conferma l’intenzione ma ancora non scioglie le sue riserve. La sua parola d’ordine è “governabilità”, quindi è necessario avere garanzie su un gruppo non solo in grado di vincere le elezioni, ma poi anche di affrontare in maniera coesa sfide importanti e difficili a cui sarà chiamata la città e l’amministrazione. Su tutte: il grave problema dell’erosione costiera, che vede il Comune sulle barricate con la Regione, il progetto del nuovo lungomare, bombardato dalla raccolta firme contro la pista ciclabile a bordo pinete, e il bilancio comunale e delle famiglie che sarà attaccato dalla crisi energetica proprio mentre si sta uscendo dal dramma della pandemia.
Pur potendo contare sull’appoggio, oltre che del Partito democratico, anche del Movimento 5 Stelle e del Partito socialista, al momento Casciotti non può contare sull’intero gruppo che c’era dietro al progetto Uniamo Alba con cui è stata eletta. Di una diaspora si parla da tempo, ora sta per diventare ufficiale: nei prossimi giorni nascerà infatti una nuova associazione composta da ex sostenitori illustri, critici per come stanno andando le cose. In questi giorni si sta realizzando il suo manifesto politico. Due persone ci saranno sicuramente: il ristoratore tra i più in vista in Abruzzo e tra i padri di Uniamo Alba Valerio Di Mattia, insieme all’ex assessore Francesco D’Ambrosio, che l’associazione potrebbe guidarla. La nuova realtà nascerà ufficialmente non per andare da sola alle elezioni, ma per creare un nuovo confronto nel centrosinistra, raccoglierà esponenti che non si sentono più rappresentati da Uniamo Alba e dalle posizioni locali del Pd.
Nel frattempo in città si parla ancora e insistentemente della possibile candidatura del vicesindaco Simone Pulcini invece di Casciotti. «È lei la nostra candidata. Confermo la mia fiducia al sindaco: il suo nome e l’unico sul tavolo. Al momento il mio non c’è», dice lo stesso Pulcini.
Aspetta al varco (e alle conseguenze locali delle elezioni nazionali del 25 settembre) il movimento politico di opposizione extraconsiliare Siamo Alba guidato dal portavoce Marco Crescenzi, che si sta imponendo – al momento – come unico contenitore e punto di aggregazione in vista delle prossime elezioni, tra chi è apertamente contrario alla politica dell’amministrazione Casciotti.
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