Alba, il cimitero resta nel degrado

I visitatori segnalano infiltrazioni d’acqua, ruggine e carenza di pulizia
ALBA ADRIATICA. Senza decoro e con tante criticità, fanno ancora discutere le condizioni del cimitero di Alba Adriatica. A scatenare il dibattito, questa volta, sono state le perdite copiose da alcuni dei rubinetti e dalle canalizzazioni dell’acqua della struttura centrale del cimitero, con allagamenti, disagi per i visitatori, ma anche infiltrazioni ben visibili. Tra le segnalazioni documentate che hanno invaso i social network nei giorni scorsi anche un video che mostra la “pioggia” che si genera verso il piano terra all’apertura dei rubinetti ai piani superiori. Evidente, inoltre, è la ruggine che si estende tra le tubature e che affiora dal cemento armato della struttura, oltre che dai passamano delle scalinate.
I visitatori del cimitero di via Certosa, poi, sono tornati anche a lamentare la carenza di pulizia, con ragnatele e residui di piante e fiori ovunque. Condizioni pessime del luogo di riposo dei defunti, peggiorate anche dall’immagine generale di incompiutezza che offre l’edificio, ma anche dalla scelta di posizionare all’interno della struttura vecchi arredi rotti e inutilizzabili.
Il problema della carenza di decoro del cimitero di Alba Adriatica, ad ogni modo, è annoso e torna costantemente alla ribalta alle porte di periodi di forte affollamento, come quello pasquale. Da una parte c’è la convenzione con i privati per la custodia dell’edificio, che non sembra bastare. Dall’altra la manutenzione straordinaria necessaria, che solo nel 2018 ha costretto il Comune a diversi interventi urgenti e limitati, senza mai un’opera risolutiva e corposa di riqualificazione. Nel frattempo, l’ente è alle prese con l’emergenza loculi e con l’iter per l’ampliamento del cimitero, già finanziato con un mutuo, che prevede la realizzazione dei piani sopraelevati nell’ala più moderna già nel 2019.
Luca Tomassoni
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