Alba, il Comune chiude l’hotel Atlante

30 Ottobre 2018

Ordinanza di cessazione dell’attività dopo il mese di stop già imposto dal questore a causa della rissa con sparatoria

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica chiude l’hotel Atlante, dopo la rissa con sparatoria e accoltellamento di due settimane con tre feriti e due arresti. La storica struttura lungo la statale Adriatica stava già “scontando” un mese di stop inflitto dalla questura pochi giorni dopo la vicenda e al termine di questo periodo non potrà riaprire con lo stesso amministratore.
La decisione del Comune, che era nell’aria da giorni, è arrivata ieri per mezzo di una ordinanza firmata dall’ufficio commercio e inviata alla società che gestisce la struttura. Con l’atto, si ordina «la cessazione immediata dell’attività ricettiva e di somministrazione di alimenti e bevande corrente», e quindi la chiusura dell’intero edificio per entrambe le attività, sia quella di albergo che quella di bar e ristorante. Si sono resi necessari giorni per valutare quale misura applicare, ma anche se colpire l’Atlante nella sua interezza o in parte. Nell’ordinanza, vengono anche segnalate diverse motivazioni alla base della decisione, in parte riprese dall’atto della questura. La prima, ovviamente, è legata ai fatti violenti della notte del 14 ottobre: «La pericolosità sociale degli avventori e dei clienti della struttura ricettiva Atlante». La seconda riguarda l’amministratore della società che gestisce la struttura e specifica «la mancanza del requisito della buona condotta ai sensi del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza in capo all’attuale rappresentante legale». La terza in merito a mancanze burocratiche: «l’esercizio abusivo dell’attività per mancata presentazione della segnalazione certificata di inizio attività allo sportello Suap» in quanto, come si aggiunge successivamente nell’ordinanza, non sarebbe stato comunicato all’ente il trasferimento di titolarità avvenuto a luglio. Continuano, intanto, le indagini al momento con due dei protagonisti della rissa agli arresti: Arlin Cera, il 33enne che ha sparato e che è accusato di tentato omicidio, e Lillo Luciani, il 38enne raggiunto dal colpo di pistola e accusato di violazione della sorveglianza speciale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA