Alba, il Comune deve pagare i vecchi espropri

5 Dicembre 2014

ALBA ADRIATICA. Guai in vista per il Comune di Alba Adriatica, ma la colpa è degli espropri effettuati a fine anni ’70. Dopo trent’anni di contenzioso legale, infatti, ora la Corte d’Appello dell’Aqui...

ALBA ADRIATICA. Guai in vista per il Comune di Alba Adriatica, ma la colpa è degli espropri effettuati a fine anni ’70. Dopo trent’anni di contenzioso legale, infatti, ora la Corte d’Appello dell’Aquila ha ribaltato il primo grado di giudizio dando ragione agli eredi dei proprietari terrieri da cui furono presi i lotti per costruire alcuni alloggi popolari e la sede comunale di via Bafile, dove oggi sorgono uffici pubblici, sala polifunzionale e la caserma del Corpo Forestale, ma che inizialmente doveva essere destinato a mercato al coperto. Le prime conseguenze della sentenza sono però solo di natura economica: il Comune dovrà risarcire gli eredi dei proprietari con 30 mila euro, a cui sono state aggiunte anche tutte le spese legali dei due gradi di giudizio. Ora, però, ente ed eredi dovranno trovare un accordo, altrimenti gli sviluppi della vicenda potranno essere anche più importanti se sarà chiesto al Tar di pronunciarsi sulla reale proprietà dei terreni in questione. Il contenzioso legale è cominciato subito dopo la decisione del Comune di Alba Adriatica, presa nel 1979 e diventata realtà nel 1983, di occupare d’urgenza quei terreni edificabili nel centro città, così da poter poi intraprendere la strada dell’esproprio e la concessione del diritto di superficie. I proprietari terrieri, però, non hanno mai accettato l’esproprio mettendoci di mezzo i propri legali. L’ente, quindi, negli anni successivi decise di fare affidamento alle possibilità date dall’usucapione, strumento che interviene dopo 20 anni di occupazione del terreno. Proprio sui tempi della reale entrata in possesso dei terreni da parte del Comune, è stata rivolta l’ultima battaglia in sede civile del lungo contenzioso legale, che ora vede il Comune condannato a pagare 30 mila euro. Almeno fino a che non ci saranno nuovi risvolti nella vicenda.

Luca Tomassoni

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