Alba, il Comune fa dietrofront su come controllare i dipendenti

3 Dicembre 2018

Dal prossimo luglio l’ente condividerà di nuovo il nucleo di valutazione dell’Unione della Val Vibrata Verrà smantellato quello che l’amministrazione Piccioni aveva allestito con un aggravio di spese

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica torna sui propri passi per quanto riguarda il sistema di controllo dei dipendenti dell’ente: dal prossimo luglio condividerà di nuovo il nucleo di valutazione con gli altri municipi della Val Vibrata. La decisione è stata presa nei giorni scorsi dalla giunta guidata dal sindaco Antonietta Casciotti ed è stata poi approvata dal consiglio comunale in occasione della riunione di mercoledì sera.
La motivazione principale del passo indietro è di natura economica: l’ente, infatti, risparmierà diverse migliaia di euro condividendo con gli altri Comuni della vallata le spese di gestione del personale che controlla l’operato dei dipendenti del municipio. Ma c’è evidentemente anche una motivazione politica: la decisione, infatti, è un segnale di coerenza da parte di alcuni esponenti dell’attuale maggioranza che nel 2014, dai banchi dell’opposizione, criticarono vivacemente la decisione dell’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni di abbandonare il nucleo di valutazione dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, che allora era guidato dall’ex sindaco albense Valerio Caserta, per allestirne uno autonomo. La scelta della giunta Piccioni era motivata principalmente dalla necessità di maggiore efficienza ed era accompagnata da una rivoluzione della pianta organica del Comune, con una redistribuzione del personale tra i vari uffici. Le aspre critiche che le furono mosse vertevano principalmente sulle maggiori spese per il Comune, con previsioni che parlavano di costi triplicati. Altra questione divisiva si creò sulla figura scelta dall’amministrazione per guidare il nucleo di valutazione albense: ovvero Furio Cugnini, che nel frattempo era anche dirigente del Comune di Teramo.
Il tema dell’organo di valutazione del lavoro dei dipendenti del Comune, ad ogni modo, non torna alla ribalta per la prima volta: se ne era già riparlato qualche settimana fa, quando il sindaco Antonietta Casciotti decise di riconfermare la decisione della Piccioni, prorogando per alcuni mesi sia le funzioni dell’organo autonomo sia l’incarico di Cugnini, ma a breve termine e cioè fino al 30 giugno 2019. Poco dopo, invece, è arrivata la decisione di compiere il passo indietro e tornare a collaborare con gli altri Comuni vibratiani. Una decisione che smarca totalmente l’amministrazione Casciotti da quella Piccioni rispetto alle politiche di controllo dei dipendenti del municipio di Alba Adriatica.
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