Alba, il Comune vuole vendere gli immobili non più utilizzati

10 Novembre 2018

Parte il censimento degli edifici da dismettere. Rispetto al piano approvato dal consiglio a marzo l’intenzione è di recuperare l’ex scuola materna di via Duca d’Aosta per ricavarne spazi pubblici

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica vuole fare cassa con i vecchi edifici inutilizzati: nei prossimi giorni la giunta del sindaco Antonietta Casciotti firmerà la delibera per dare il via al censimento del patrimonio degli edifici comunali inutilizzati, attraverso l’incarico ad un tecnico che ne quantificherà soprattutto il valore economico. Sembra finalmente pronto a partire, quindi, un processo di dismissione di cui si parla da tanti anni in città: l’ultima volta nel marzo scorso, quando il consiglio comunale approvò il piano di alienazione dei beni immobiliari attraverso la vendita o l’affitto degli edifici inutilizzati, di cui la nuova perizia sarà propedeutica. Rispetto a quel piano approvato durante l’amministrazione Piccioni, però, è cambiato il futuro della vecchia scuola inagibile Fabio Filzi di via Battisti, che sarà abbattuta per farne un parco pubblico con annessi nuovi parcheggi e campo da basket. Potrebbe non essere dismesso anche l’edificio di fronte, ossia la vecchia scuola materna di via Duca D’Aosta mandata in pensione pochi anni fa: dal municipio filtra infatti la volontà di recuperare lo stabile, restaurandolo e dedicandolo ad attività di pubblico servizio ancora da definire.
Il pezzo pregiato nel patrimonio comunale in vendita, quindi, diventa senza dubbio la vecchia scuola Rione Marino, in via Olimpica: una grande area a poche decine di metri dal lungomare e limitrofa agli impianti sportivi, in passato al centro di trattative per una possibile destinazione al mondo dell’associazionismo poi vanificate a causa degli elevati costi di ristrutturazione necessari. Tra le scuole del territorio comunale interessate dalla perizia sul valore economico, poi, ci sono anche quella di via del Concordato e quella di via Ascolana. Oltre alle scuole, poi, un garage comunale e un’altra area di pregio, i locali all’interno della Bambinopoli comunale, già assegnati ad associazioni e all’ufficio di informazione e accoglienza turistica.
Il censimento, ad ogni modo, non ha solo la finalità di spianare la strada alla monetizzazione dalla dismissione degli edifici, dando così respiro alle casse comunali alle prese con diverse opere pubbliche da finanziare e con la spada di Damocle della vertenza Ricci. Un altro obiettivo è quello di valutare il recupero di spazi e locali per le attività dell’ente e del mondo dell’associazionismo. Poi c’è la questione della lotta al degrado: soprattutto nel centro storico, i vecchi edifici comunali abbandonati incastonati nel nucleo urbano peggiorano le condizioni di una città che necessita di un forte segnale di rinnovamento.
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