Alba, il maltempo devasta le palme

6 Novembre 2018

Alcune piante già malate sul lungomare diventano pericolanti: tagliate

ALBA ADRIATICA. Maltempo e punteruolo rosso devastano di nuovo le palme del lungomare di Alba Adriatica. Il vento e la pioggia dei giorni scorsi, infatti, hanno peggiorato le condizioni degli alberi della passeggiata che versavano già in condizioni critiche a causa dell’infestazione del terribile coleottero, facendo cadere a terra numerosi rami e rendendo pericolanti alcune piante. Tanto da costringere il Comune con i suoi operai ad intervenire ieri mattina per abbattere diverse palme, soprattutto nella striscia centrale di verde che separa la pista ciclabile da quella pedonale. La zona più colpita è ancora una volta quella del tratto nord a ridosso della rotonda Nilo, dove le palme sono quasi del tutto scomparse dalla passeggiata e resistono solo in alcuni punti isolati lungo il margine est. Si tratta di una ulteriore sconfitta per il Comune di Alba Adriatica nell’annosa guerra contro il punteruolo rosso, che nel recente passato ha già provocato l’abbattimento di decine di alberi e modificato radicalmente l’immagine da cartolina del lungomare.
La guerra è stata combattuta soprattutto durante il mandato dell’amministrazione Piccioni, che ha speso cifre importanti per i trattamenti antiparassitari per le palme pubbliche, anche attraverso sistemi innovativi, nella vana speranza di salvare il patrimonio verde del lungomare, e ha imposto stringenti ordinanze per quelle private, ma alla fine si è dovuta arrendere davanti all’espansione senza freni del coleottero. Fino al punto di dover dare il via alla sostituzione delle palme, avviata proprio a partire dal tratto nord del lungomare, attraverso la piantumazione di alberi autoctoni e quindi immuni dagli attacchi del punteruolo e più resistenti. Non sono mancate le polemiche, a causa della scelta di piantare alberi giovani che offrivano, e offrono ancora, un’immagine opposta rispetto a quella delle vecchie e imponenti palme, facendo però risparmiare l’ente. Ora anche l’amministrazione Casciotti sarà chiamata a decidere se continuare per la strada intrapresa oppure studiare un’alternativa.(l.t.)
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