Alba, il Pd chiede la modifica del piano regolatore

Viviani: «Amministrazione immobile sull’urbanistica» E annuncia incontri con Rasicci e altre forze politiche
ALBA ADRIATICA. «Alba Adriatica ha bisogno di un nuovo piano regolatore». A chiederlo è il segretario del Partito Democratico Gabriele Viviani, che in una nota spiega: «Occorre modificare le regole per rendere attraente il nostro territorio a nuovi investitori: oltre al turismo, infatti, è necessario far crescere ogni altro settore utile per creare posti di lavoro e sviluppo per tutto l'anno». Quindi l'attacco all'amministrazione comunale del sindaco Tonia Piccioni: «La città ha bisogno di nuovi strumenti urbanistici e purtroppo l'attuale amministrazione non ha avuto la capacità politica necessaria per la modifica del vecchio Prg. Questi erano anni ideali per intervenire con nuove idee e nuove regole sul territorio, ma nulla si è fatto per mettere in condizione Alba Adriatica di restare al passo con le altre realtà rivierasche. Il piano traffico promesso è infatti sempre lì chiuso nel cassetto da anni, mentre del piano commerciale non si parla più. Poi ci sono le decisioni non più prorogabili che è necessario affrontare al più presto: l'individuazione di una nuova area cimiteriale, di una zona industriale e di una soluzione per la piazza antistante la chiesa parrocchiale di contrada Basciani, privata e incompleta. Inoltre, la modifica del Prg potrebbe dare risposte concrete alle zone o alle strutture comunali che sono oggi in stato di degrado».
L'uscita pubblica sull'urbanistica del segretario del Partito Democratico, ad ogni modo, non è solo diretta all'amministrazione Piccioni, ma anche ai possibili alleati per le prossime elezioni comunali che, a meno di sorprese, ci saranno nella prima metà del 2018. Aggiunge, infatti, Viviani, tornando a parlare di contatti con l'esponente più forte del centrodestra cittadino, Renato Rasicci: «La prossima settimana il Pd terrà incontri con l'ex vice presidente della Provincia Rasicci e le altre associazioni e forze politiche dell'opposizione per discutere anche di urbanistica. Il confronto, al di là delle alleanze, sarà comunque utile per il bene della città, perché farà tornare a parlare di strumenti e soluzioni importanti che sembrano essere scomparsi dal dibattito cittadino».
Luca Tomassoni
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