Alba, il piano traffico è congelato

Viviani chiede di portare in consiglio lo strumento redatto nel 2012, quando era assessore
ALBA ADRIATICA. «L’amministrazione tiri il piano traffico fuori dal cassetto e lo porti in approvazione». A riportare il tema dello strumento urbanistico al centro del dibattito politico è Gabriele Viviani, che dai banchi dell’opposizione sollecita la maggioranza. Il piano traffico, redatto da un tecnico nel 2012 su incarico dello stesso Viviani, che allora ricopriva il ruolo di assessore alla viabilità e ai lavori pubblici prima della rottura con l’amministrazione Giovannelli, è stato più volte al centro del dibattito durante il mandato del sindaco Tonia Piccioni. «Da troppo tempo il municipio non interviene significativamente nella viabilità per armonizzarla e risolvere le sue criticità», sottolinea Viviani, «Se la giunta Casciotti vuole invertire la rotta deve affidarsi a uno strumento in grado di offrire una visione globale del territorio albense. Strumento che è stato realizzato a seguito di attente analisi e rilevazioni e che è costato quasi 20mila euro ma che è rimasto per anni chiuso in un cassetto. Il piano traffico è utile anche per ottenere un punteggio maggiore nella fase di conquista della Bandiera Blu. Se necessario, l’amministrazione può rivedere il piano traffico, ma deve portarlo in consiglio comunale per la sua approvazione: avrà il mio voto favorevole». Secondo Viviani il piano traffico già redatto risponderebbe a diverse questioni aperte in tema di viabilità cittadina, ridisegnando alcuni degli incroci più pericolosi e trafficati lungo via Duca d’Aosta, come quelli con via Olimpica e via Mazzini. Lo strumento, inoltre, prevede anche l’inversione di marcia su viale della Vittoria, la realizzazione di nuove piste ciclabili, sensi unici e inversioni anche a Villa Fiore, le “zone 30” sul lungomare e soluzioni volte a snellire il traffico nella zona a monte del tratto centrale di via Roma.
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