Alba, in arrivo i defibrillatori su tutto il territorio comunale

10 Ottobre 2021

Sono nove gli apparecchi salvavita semi-automatici che saranno installati nelle aree più trafficate All’iniziativa del consigliere di maggioranza Temperini hanno collaborato aziende e associazioni 

ALBA ADRIATICA. Alba Adriatica diventa una città cardioprotetta. L’amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni di volontariato e turistiche del territorio e con il sostegno delle aziende, installerà nove postazioni dotate di defibrillatori semi automatici. All’iniziativa ha lavorato il consigliere comunale di maggioranza Pietro Temperini, che si è salvato da un infarto durante una partita di calcio grazie proprio alle manovre di primo soccorso e all’uso del defibrillatore.
«Da questa mia esperienza, abbiamo deciso di portare avanti questo primo step del progetto», ha spiegato Temperini nella presentazione di ieri mattina, «sono grato a quanti (imprese, associazioni, privati) hanno accolto la nostra richiesta di fare di Alba Adriatica una città cardioprotetta».
Le postazioni dotate di defibrillatori semi-automatici saranno installate in via Ascolana nella chiesa dell’Immacolata, nell’area della chiesa di Santa Maria e delle scuole di Villa Fiore, sul lungomare sud e su quello nord e nella piazzetta Quasimodo, in piazza IV novembre, nel parco di via Duca d’Aosta, in Villa Flaiani e in contrada Sant’Egidio.
«Con questi defibrillatori copriamo quasi tutta la città», ha detto l’assessore Nicolino Colonnelli, «vanno ad aggiungersi agli altri già installati nella sede della Croce Rossa, della Croce Bianca, del palazzetto dello sport e nelle le scuole e contiamo di coprire lo stadio comunale di via Ascolana e quello di via degli Oleandri».
Le postazioni sono frutto di una scelta fondata sui flussi e le presenze anche abitative, proprio per permettere a chi è presente di soccorrere il malcapitato. A spiegare il funzionamento del Dae è stato invece l’operatore della Croce Rossa Endrio Lucidi. «La tempestività dell’intervento è imprescindibile», ha detto, «Il primo passaggio è chiedere immediatamente aiuto al 118 o al numero unico 112. Poi reperire o chiedere un defibrillatore e portarlo vicino al paziente, valutare se la persona respira aprendo le vie aeree; se non respira iniziare immediatamente il massaggio cardiaco. Appena abbiamo il defibrillatore, lo accendiamo e la voce guida ci indicherà il modo corretto di usarlo». A breve partiranno anche corsi pubblici di formazione all’uso del defibrillatore.
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