Alba, incendiata barca da pesca

5 Maggio 2019

Il rogo sarebbe doloso e sulla vicenda indagano i carabinieri. I pescatori chiedono le telecamere 

ALBA ADRIATICA. Incendio doloso nella zona barche a sud di Villa Fiore, dove le fiamme hanno distrutto il natante “Ivan”, adibito alla piccola pesca e parcheggiato sull’arenile. Il fatto, su cui indagano i carabinieri della compagnia di Alba, è accaduto durante la notte tra venerdì e sabato. Il rogo però è stato scoperto solo diverse ore dopo, alle prime luci dell’alba, e il successivo intervento dei vigili del fuoco non ha potuto salvare l’imbarcazione. La barca, di proprietà di un armatore locale, è infatti totalmente inutilizzabile e si parla di decine di migliaia di euro di danni.
Le indagini dei carabinieri mirano adesso, oltre a individuare i colpevoli, anche a chiarire se si sia trattato di un atto vandalico o di altro. Sembra, infatti, che da tempo la stessa imbarcazione fosse oggetto di danneggiamenti alle reti da pesca e ad altri strumenti, così come altre barche che si trovano nell’area. A poche centinaia di metri più a nord, nella seconda zona barche di Villa Fiore, inoltre, nel 2015 un altro natante della pesca locale fu dato alle fiamme per ben due volte in pochi giorni. Per questo, oltre allo sconcerto, monta la preoccupazione nella comunità dei pescatori e anche in quella dei diportisti, che durante l’estate, proprio per prevenire eventuali atti vandalici, attivano un servizio di guardia notturna nella parte di arenile a loro riservata. La stessa comunità marittima locale ieri è tornata a chiedere al Comune misure volte a garantire la sicurezza, come l’installazione di telecamere di videosorveglianza. Proprio la zona barche sede dell’incendio della notte scorsa, che solo pochi giorni fa è stata oggetto di un’azione del Comune per rimuovere i natanti abbandonati, è inoltre da tempo al centro del dibattito sulla realizzazione di un’area unica e attrezzata, con servizi, illuminazione, ma anche strutture di rimessaggio per proteggere le imbarcazioni e gli strumenti. Dopo aver fatto discutere durante il mandato dell’amministrazione Piccioni, la questione è pronta a scoppiare di nuovo nelle prossime settimane. Il momento, del resto, è cruciale: proprio in queste settimane, infatti, il Comune sta ultimando la stesura del nuovo piano spiaggia, che potrebbe ridisegnare gli spazi dell’arenile albense e che dovrebbe cominciare il proprio iter di approvazione al termine della stagione estiva.
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