Alba intitolerà una strada al pilota morto

3 Giugno 2015

Il Comune valuta anche un possibile ritorno delle Frecce Tricolori nel 2016. Oggi l’autopsia di Ricci

ALBA ADRIATICA. Il tragico incidente aereo di domenica durante l’air show di Alba Adriatica e la commozione che ne è seguita potrebbero rimanere per sempre scolpite nella memoria della città: l’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni, infatti, sta valutando l’ipotesi di dedicare una strada al pilota senese Marco Ricci, morto dopo lo scontro in volo con l’amico Luigi Franceschetti durante una delle loro acrobazie. A dare vigore all’idea è anche la situazione di diverse vie cittadine rimaste ancora senza un nome in zone di recente sviluppo, come quella che si snoda intorno alla caserma dei carabinieri e quella tra via dei Tigli e via Isonzo.

Novità anche sul futuro degli show acrobatici in città. Non considerando il tragico epilogo dell’incidente, infatti, l’evento e la sua organizzazione avrebbero attirato così tanti commenti positivi dall’indotto turistico e dall’ambiente dell’Aeronautica Militare da far circolare l’idea di poter chiedere alle Frecce Tricolori di tornare ad Alba in futuro, magari già nel calendario delle esibizioni 2016. Un’ipotesi, questa, ancora lontana dal diventare certezza, ma che basta a segnalare la voglia, da parte dell’amministrazione di Alba Adriatica, di superare il trauma conseguente all’incidente.

Ora, però, è il momento di capire il perché di quanto accaduto domenica. Fondamentale, per questo, è l’autopsia sul corpo di Marco Ricci che sarà eseguita oggi all’ospedale di Teramo dal medico legale Antonio Tombolini di Ancona, incaricato dalla Procura, e che cercherà di rispondere ad alcune delle domande per cui passa la ricostruzione dell’incidente. Innanzitutto quando è morto il pilota senese, se nello schianto in mare dopo la caduta oppure annegando durante il lungo periodo di tempo trascorso sotto l’acqua, intrappolato nel velivolo. E poi, soprattutto, se può essere stato un malore a provocare l’incidente, invece delle altre due ipotesi che parlano di errore umano o di guasto meccanico. Intanto le indagini condotte dal sostituto procuratore Stefano Giovagnoni e quelle avviate dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, possono avvalersi, oltre che dei resti dei due aerei, anche di decine di immagini e di video prodotti dagli spettatori presenti in spiaggia tra Alba Adriatica e Tortoreto domenica pomeriggio.

Luca Tomassoni

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