Alba, l’estate boom si allunga a settembre

Tante prenotazioni negli hotel e prezzi tornati a salire dopo che la località aveva puntato sul lowcost
ALBA ADRIATICA. No, alle porte del mese di settembre, l’estate non è ancora finita: è infatti ancora boom di presenze ad Alba Adriatica e su tutta la costa vibratiana. Ieri il giro di boa della stagione turistica, con migliaia di turisti che hanno lasciato le località costiere per tornare in città nell’ultimo fine settimana di agosto. Ma sono già in arrivo tanti nuovi villeggianti e trovare una stanza d’hotel per i primi di settembre può non essere cosa semplice. Strutture completamente piene e prezzi che, almeno sui siti di prenotazione online, superano i 130 euro a notte per due persone negli hotel sul lungomare Marconi di Alba Adriatica.
Segno tangibile, questo, che una stagione cominciata all’insegna del lowcost nelle strutture cittadine sta già evolvendo verso livelli che erano insperati solo pochi mesi fa, quando la località viveva ancora nell’incertezza. In mezzo, tre mesi in cui la città è tornata ad attirare un’invasione di turisti che non si vedeva da anni, un po’ per la crisi economica generale italiana, un po’ per i problemi con la qualità dell’acqua del mare che negli anni scorsi hanno devastato l’economia turistica albense. Poi nel 2015 il mercato immobiliare ha ripreso un po’ di fiducia, segnando un 40% in più di clienti interessati già prima di giugno. Nel frattempo gli hotel albensi, spinti dai prezzi vantaggiosi (secondo alcune rilevazioni da record nazionale) che hanno cominciato ad offrire a partire dal fine stagione 2014, sono tornati a registrare il pienone già nei primi giorni di agosto. Qualcuno anche prima, grazie al clima torrido che ha favorito la corsa al mare degli italiani e tenuto lontane le nubi.
Sarà interessante leggere i dati ufficiali della stagione che fra qualche settimana le associazioni di categoria potranno compilare e rendere noti. Per alcuni commercianti, intanto, gli incassi della stagione in corso sembrano essere stati già tre volte superiori a quelli della stagione passata e l’indicatore dato dai parcheggi a pagamento sul lungomare è eloquente: tra luglio e agosto oltre 120mila euro d’incassi.
Il mare, in questo scenario, ha retto alla grande, offrendo più di un assist al mercato turistico e dando un respiro di sollievo agli operatori balneari. Durante tutta l’estate, infatti, le analisi dell’Arta hanno mostrato un mare costantemente di qualità eccellente per la balneazione, conseguenza del forte impegno delle associazioni turistiche, degli enti preposti e delle istituzioni nel creare le condizioni favorevoli per l’inversione di marcia richiesta a gran voce in mesi di aspre polemiche. Non poco hanno giovato infatti i controlli per prevenire sversamenti nel torrente Vibrata ed il trattamento enzimatico per favorire la biodepurazione alla foce, i lavori del Ruzzo nel sistema fognario e la stretta dell’amministrazione comunale sugli allacci abusivi nelle condotte dell’acqua piovana. Unico neo stagionale, il divieto di balneazione circoscritto e temporaneo di fine giugno nella zona vicina alla foce del torrente Vibrata, che ha mostrato che qualcosa deve ancora essere fatto, soprattutto nella prevenzione contro l’intasamento del sistema idraulico cittadino dopo i casi di forti piogge. In questo senso devono essere prese le parole del sindaco Tonia Piccioni dei giorni scorsi: «Non abbassiamo la guardia, nonostante gli impegni presi stiano dando i propri frutti». La speranza di tutti è che nel 2015 Alba Adriatica possa riuscire finalmente a riprendersi la Bandiera Blu della Fee. Ma prima, è necessario che tutto vada liscio anche a settembre, viste le tante presenze, frutto di una promozione turistica che non si è fermata mai, anche nei momenti più bui del turismo albense. Poi si potrà pensare di abbandonare davvero la poco gratificante etichetta di “località balneare lowcost”.
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

