Alba, l’ostello citato da Rfi come esempio

30 Marzo 2018

ALBA ADRIATICA. L’ostello anti-degrado della stazione di Alba Adriatica segnalato da Rfi come esempio per il riuso sociale dei vecchi edifici dell’azienda del gruppo Ferrovie dello Stato. Nei giorni...

ALBA ADRIATICA. L’ostello anti-degrado della stazione di Alba Adriatica segnalato da Rfi come esempio per il riuso sociale dei vecchi edifici dell’azienda del gruppo Ferrovie dello Stato. Nei giorni scorsi, infatti, è stato reso pubblico un volume che raccoglie le 90 migliori esperienze tra le 450 stazioni inutilizzate affidate ai privati, tra associazioni di volontariato e fondazioni.
Tra queste, spicca quella albense, in cui da anni sono attive diverse associazioni, tra cui la Pro loco storica, che nel 2016 ha aperto, seppur tra qualche difficoltà burocratica e polemica politica nell’incandescente clima cittadino, una struttura turistica lì dove un tempo alloggiava il capostazione, restaurandone completamente l’appartamento. Come mostrato nella presentazione del volume a Milano da Ilaria Maggiorotti, responsabile asset immobiliari di Rete Ferroviaria Italiana, il capitolo dedicato ad Alba Adriatica è stato titolato “Un ostello per arginare il degrado” e sottolinea l’impegno e lo sforzo dei volontari nel riqualificare e valorizzare gli spazi, oltre che nella gestione del servizio, che ha ospitato finora circa tremila presenze. Insieme ad Alba Adriatica, nel volume è stata segnalato anche il risultato di Pineto, dove la stazione è stata affidata all’associazione Pro-onlus e ai suoi servizi socio-sanitari. Entrambi i progetti, inoltre, dovrebbero conquistare visibilità nelle prossime settimane anche sulle reti televisive Rai in servizi dedicati al riuso delle stazioni. (l.t.)