Alba, la minaccia di esposti fa saltare il Mazzini Street

11 Agosto 2018

L’associazione organizzatrice Conflavoro accusa il Comune: «Siamo indignati» E chiede di revocare il mercatino di viale della Vittoria: «Viola il regolamento» 

ALBA ADRIATICA. È di nuovo guerra tra associazioni e Comune nel risiko dei mercatini estivi di Alba Adriatica: la minaccia di esposti fa saltare il Mazzini Street della Conflavoro, che apre il fronte delle polemiche anche sul mercatino di viale della Vittoria organizzato da Confcommercio e Confesercenti. L’evento estivo commerciale e di intrattenimento di viale Mazzini, nato nel 2015, già in passato si era scontrato con gli esposti, mentre quest’anno era stato messo a rischio dal nuovo regolamento comunale approvato a fine maggio e dai suoi paletti stringenti. Poi, nel silenzio, nelle ultime settimane la situazione si era sbloccata: l’evento era stato fissato ufficiosamente per domani sera e la Conflavoro e i suoi associati avevano avviato la macchina organizzativa contattando artisti e fornitori. Pochi giorni fa, la doccia fredda del nuovo stop comunicato dall’assessore al commercio Paolo Cichetti.
A rendere pubblica la vicenda è l’associazione organizzatrice che rappresenta i venditori ambulanti, che ha voluto polemizzare tramite il referente di zona Ivo Felicioni: «Siamo indignati, ci uniamo al grido di protesta dei commercianti e degli ambulanti coinvolti nella manifestazione Mazzini Street, che non si spiegano perché l’amministrazione debba annullare un evento che riscuote ogni anno un simile successo ed è a costo zero per il Comune di Alba Adriatica». Poi Felicioni passa all’attacco dell’unico mercatino estivo che ha superato indenne il caos politico e normativo, quello del martedì sera in viale della Vittoria: «La nuova organizzazione dell’evento viola il paletto minimo fissato dal regolamento del 55% di espositori con merce di antiquariato, usato e collezionismo sul banco: il mercatino andrebbe revocato, in quanto di stampo fieristico e contro il principio di valorizzazione del territorio. Si tratta di un passo falso dell’amministrazione che dimostra di preferire eventi non regolari e qualitativamente meno selezionati rispetto al Mazzini Street».
Luca Tomassoni
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