Alba, la nuova ciclabile è un caso Il progetto: 205 pini da abbattere

La futura corsia per bici sorgerà al posto del margine est delle pinete. Ambientalisti sul piede di guerra Ecco la relazione del tecnico del Comune: in cambio 516 nuovi alberi in cinque aree verdi sull’arenile
ALBA ADRIATICA. È scontro totale sul progetto del nuovo lungomare di Alba Adriatica da oltre 6 milioni di euro. Pomo della discordia è la nuova pista ciclabile prevista nell’area delle pinete di Villa Fiore, che muterà radicalmente uno dei più iconici panorami da cartolina della riviera albense.
Da progetto, infatti, una nuova corsia ciclabile sarà realizzata da zero, invadendo l’attuale margine est delle pinete e provocando l’abbattimento di 205 degli alberi che da circa 70 anni svettano sulla costa. Il numero esatto lo offre la relazione tecnica dell’agronomo Lorenzo Granchelli, incaricato dallo stesso Comune albense di valutare come compensare il taglio delle piante. Ed ecco la risposta che dà il tecnico: «Sono state rilevate delle apposite aree antistanti la pista ciclabile da realizzare, al fine della piantumazione degli esemplari della stessa specie, in modo tale da compensare i 205 individui di Pinus halepensis Miller che verranno rimossi». Come mostra il disegno nella relazione, le nuove aree verdi saranno sei. Cinque sorgeranno sulla sabbia, proprio all’ingresso delle altrettante spiagge libere dell’area delle pinete. Si tratta di «un totale di 3.667 m2 dove verranno piantumati i nuovi esemplari di Pinus halepensis Miller garantendo uno spazio ottimale di 12 m2/pianta per un totale di 323 nuove piante», si legge nella relazione, che continua: «Inoltre, verrà aggiunta una fila di piante affianco il nuovo tracciato dove verranno inseriti circa 193 nuovi esemplari».
Il bilancio sarà quindi di 205 pini abbattuti e 516 piantumati, sulla scorta di una norma che ordina di piazzare due alberi per ogni pianta non secolare abbattuta. Da aggiungere, però, ci sono altri 175 arbusti – palme e pioppi – che saranno abbattuti nel resto del lungomare e che saranno compensati da altrettanti esemplari di tamerici, gelsi, carrubi e palme da datteri.
Ma le compensazioni previste non bastano agli ambientalisti e al comitato Pro pineta, che lamenta anche lo smantellamento previsto della Rotonda Nilo e ha convocato un’assemblea per stasera in via Cesare Battisti per organizzare la protesta. Mentre sui social è guerra aperta tra esponenti politici di opposizione e movimenti contro l’amministrazione. La giunta Casciotti parlerà giovedì, in una conferenza in cui sarà presente anche lo stesso agronomo Granchelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

