Alba, lezioni di pomeriggio nella scuola elementare

Lo ha deciso consiglio di istituto per anticipare la ripresa dell’attività didattica in attesa del completamento dei lavori nell’edificio di via Duca d’Aosta
ALBA ADRIATICA. Gli studenti della scuola elementare di via Duca d’Aosta non aspetteranno la fine dei lavori prevista per il 5 ottobre: torneranno sui banchi il 17 settembre, ma di pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30. Alcune classi (quelle dei bambini più grandi) saranno ospitate nella vicina scuola media, altre nella scuola materna di via dei Ludi. Questa la decisione del consiglio d’istituto, che ha dovuto fronteggiare la situazione di emergenza in cui si trova la scuola dopo i ritardi burocratici per i lavori di adeguamento sismico, cominciati solo a fine giugno.
I disagi ad ogni modo, non finiranno il 5 ottobre quando riaprirà la scuola elementare, perché allora un piano dell’edificio sarà ancora interessato dai lavori. Anche se i bambini torneranno nella scuola elementare, l’idea è quella di dare il via alla turnazione, con le classi che si alterneranno tra lezioni mattutine e pomeridiane. Una misura, quest’ultima, già sperimentata con poco successo dagli studenti della scuola media nel 2013, quando l’ala vecchia dell’edificio fu chiusa perché inagibile. In questo caso, però, ora i disagi dovrebbero essere molto più limitati nel tempo, visto che i lavori nella scuola elementare dovrebbero essere completati del tutto intorno a fine ottobre. Le polemiche, comunque, sono dietro l’angolo, perché non tutti i genitori sembrano d’accordo con le prese di posizione del consiglio d’istituto, che ha giudicato improponibile l’ipotesi di far tornare i bambini a scuola direttamente a ottobre, cosa che avrebbe messo a rischio la settimana corta e il primo mese di vacanze estive a giugno 2016. La questione, inoltre, rischia di riaccendersi anche nel dibattito politico cittadino. Nella nota in cui si avvisa della riapertura della scuola per il 5 ottobre, infatti, il sindaco Tonia Piccioni rinvia alle opposizioni la responsabilità dei ritardi. Lavori che sarebbero dovuti partire a fine anno scolastico, ma che invece sono stati rimandati di diversi giorni a causa di autorizzazioni che tardavano ad arrivare. Si fosse partiti subito, i disagi sarebbero stati gran lunga minori, perché è probabile uno dei due piani della scuola sarebbe tornato fruibile già a fine settembre. Inoltre, fino ad agosto sembrava fatta per l’utilizzo del museo di Ripoli, a Corropoli, come sede temporanea per ospitare gli studenti della scuola elementare in attesa della fine dei lavori, ma poi l’amministrazione comunale ha deciso di farne a meno a causa degli alti costi per l’adeguamento degli spazi dell’edificio alle esigenze scolastiche.
Luca Tomassoni
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