Alba, mobilitazione contro i semafori non sincronizzati

17 Aprile 2015

Comitato di cittadini pronto a fare un esposto al giorno «Rallentano il traffico e inquinano, il Comune intervenga»

ALBA ADRIATICA. Gli automobilisti spazientiti per la non sincronizzazione dei semafori fanno guerra al Comune di Alba Adriatica. «Le continue ripartenze a causa dei “rossi” in via Roma, sono fonte di disperazione e peggiorano l’ inquinamento acustico ed atmosferico. Per questo, da lunedì, ogni giorno un cittadino diverso invierà un esposto nominale all’ente finché non termineranno i disagi con una razionalizzazione degli impianti semaforici», dice Stefano Fanzago, a sua volta dipendente comunale e portavoce di una protesta che avrebbe già decine di proseliti e che mira a chiedere l’istituzione della cosiddetta “onda verde”, ossia la sincronizzazione dei tre dei semafori oggi “attuati” dal traffico con sensori sotto l’asfalto: quello all’incrocio con viale della Vittoria e via Regina Margherita, quello con viale Mazzini e via Maternità e quello del “Gattopardo” con via Lombardia.

Il problema del traffico, soprattutto in entrata nella città e nelle ore di punta, in via Roma è reale e si vede. Questo anche se in realtà, cronometro alla mano, i tempi di percorrenza medi, nella peggiore delle condizioni, sembrano essere di poco superiori ai tre minuti per attraversare il tratto di via Roma che taglia in due il centro città.

Ma i cento cittadini non ci stanno lo stesso. A farli desistere dalla dichiarazione di guerra, del resto, non era servita nemmeno la risposta che il comandante della polizia municipale Daniela D’Ambrosio aveva dato alle segnalazioni di una viabilità non razionale, allegando una relazione tecnica della ditta che gestisce gli impianti semaforici albensi. Nella relazione si chiarisce che i semafori in questione usano lo stesso sistema di quelli di Tortoreto e Giulianova presi ad esempio da Fanzago e, in sostanza, si smonta l’onda verde per motivi tecnici: dalla presenza di parcheggi alla distanza tra gli impianti, dalla presenza di incroci con arterie altrettanto importanti e trafficate alla necessità di installare stazioni di rilevamento del traffico anche nel comune di Martinsicuro. Il costo dell’onda verde, comunque sarebbe stato tra i 30 ed i 40 mila euro. Fanzago e i suoi chiedono che il Comune spenda questa cifra entro l’estate.

Luca Tomassoni

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