Alba, nessuna impresa vuole realizzare la rotonda

Deserto il bando del Comune per il “project financing” da 250mila euro L’opera dovrebbe sorgere nel trafficato incrocio fra l’Adriatica e via Maternità
ALBA ADRIATICA. I privati fanno un passo indietro: deserta la gara per sponsorizzare la costruzione della rotatoria al trafficatissimo incrocio tra la statale Adriatica e via Maternità, ad Alba Adriatica. L'opera, attesissima, porterebbe decoro, verde e ordine, oltre alla sicurezza degli utenti della strada, in una zona grigia e intasata che rappresenta uno dei punti di ingresso principali della città. Per questo, la rotatoria sulla statale Adriatica potrebbe essere uno dei lasciti più importanti dell'amministrazione del sindaco Tonia Piccioni, che ci punta fin dall'inizio del mandato, nel 2013. L'iter burocratico, però, ha subito uno stop di tre anni, ufficialmente causato dall'attesa di un riscontro da parte della Regione sulla richiesta dei 250mila euro necessari per l'opera. Lo stop si è concluso nel dicembre scorso, con la decisione della giunta comunale di approvare il progetto definitivo e di chiedere il finanziamento ai privati attraverso un "project financing". In cambio dei 250mila euro, gli investitori avrebbero potuto pubblicizzare il proprio marchio già sulla recinzione del cantiere, per poi ottenere, una volta terminati i lavori, l'autorizzazione trentennale ad arredare a piacimento l'isola spartitraffico. Al bando di sponsorizzazione, scaduto nei giorni scorsi, non ha però risposto nessuno. Ora, quindi, per l'amministrazione di Alba Adriatica si apre un problema economico e politico. L'intenzione infatti è quella di aprire il cantiere dei lavori prima delle elezioni comunali della primavera 2018. Anche per questo, nonostante l'assenza investimenti privati disponibili, il Comune ha dato comunque mandato agli uffici di realizzare il piano esecutivo dell'opera, mossa preliminare rispetto all'affidamento dei lavori. Di contro, però, bisogna ricominciare da capo nella ricerca dei fondi necessari, in una corsa contro il tempo che potrebbe passare per un nuovo bando di sponsorizzazione più allettante per gli investitori, ma che potrebbe comunque ritardare l'opera, con pesanti risvolti politici nella maggioranza. Anche perché la questione ha già fatto discutere nel dicembre scorso, quando Roberta Di Addezio, consigliere comunale passata all'opposizione, commentò con durezza: «Nel 2013 c'erano 50mila euro a disposizione, poi finiti a Tortoreto, ma anche aziende disponibili, mai realmente coinvolte in tempi rapidi».
Luca Zarroli
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