Alba, per riqualificare le pinete saranno abbattuti 181 alberi

Via al piano di messa in sicurezza delle aree verdi litoranee, che costerà al Comune 150mila euro Senza quest’intervento è stato stimato dai tecnici che nel 2050 resterebbero in piedi solo 27 piante
ALBA ADRIATICA. Destino segnato per 181 alberi delle pinete di Villa Fiore: saranno abbattuti perché compromessi da problemi strutturali che li rendono pericolanti o, in misura minore, dall’azione del parassita tomicus, chiamato anche il “distruttore dei pini”. 167 di loro, in realtà, sono già devitalizzati, mentre 14 non hanno possibilità di sopravvivere. 124 alberi delle tre pinete litoranee, invece, saranno salvati attraverso l’opera di consolidamento e ancoraggio con tiranti per risolvere le gravi inclinazioni del fusto, mentre per altre 205 piante basterà una potatura di alleggerimento, di riequilibrio o di sicurezza con la rimozione dei rami pericolanti. Tutti i 1.184 alberi che resteranno in piedi saranno costantemente monitorati. Questi sono i grandi numeri del piano di interventi dell’opera di messa in sicurezza bio-statica delle pinete, che costerà al municipio ben 150mila euro e che nei giorni scorsi ha ricevuto l’approvazione da parte della giunta del sindaco Antonietta Casciotti.
Due sono i motivi principali che rendono l’opera straordinaria necessaria, ma anche urgente, dopo tanti anni di polemiche sulla manutenzione ordinaria dei pini. Il primo motivo lo segnala la giunta nella sua delibera: «Garantire l’incolumità pubblica dei cittadini fruitori delle aree sottostanti le pinete litoranee». Il secondo lo fa capire chiaramente la relazione tecnica della ditta Res Agraria incaricata dal Comune di predisporre l’opera: dal 2008 a oggi si è perso oltre il 28% degli alberi, passati da 1.900 a 1.365, e in assenza di un intervento gestionale adeguato di questo passo nel 2050 ne resteranno solo 27. Il piano di interventi prevede anche la potatura di un centinaio di piante delle pinete di via La Pira. Tra le voci che fanno schizzare il costo dell’opera fino alla cifra di 150mila euro, c’è l’ammontare degli oneri di discarica per lo smaltimento delle 85 tonnellate di rifiuti vegetali previsti, che da solo vale 20mila euro. La spesa in assoluto più alta, però, è quella per l’installazione dei tiranti, che costerà poco meno di 35mila euro. Come già annunciato nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale, l’opera da 150mila euro sarà finanziata con una gran parte dei proventi dell’imposta di soggiorno del 2020, inizialmente destinata alla riqualificazione della Rotonda Nilo. Con l’approvazione del piano di interventi, la pratica può essere raccolta dagli uffici comunali per portare a termine l’affidamento e avviarne i lavori in tempi brevi. Le pinete di Villa Fiore potrebbero quindi presentarsi perfettamente in sicurezza all’appuntamento con il restyling generale del lungomare. L’opera da sei milioni di euro, prevista già per la fine del 2021, oltre alla riqualificazione dei tre chilometri della passeggiata ciclopedonale potrebbe infatti interessare le pinete stesse, attraverso interventi come la sostituzione dei giochi e la realizzazione di percorsi naturalistici, secondo quanto indicato nella bozza della nuova variante al piano spiaggia.
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