Alba, politici e cittadini per l’addio a Meco

18 Agosto 2016

In tanti al funerale dell’ex vice sindaco e dirigente della squadra di basket scomparso a Ferragosto

ALBA ADRIATICA. Il silenzio ed il ricordo della cittadinanza di Alba Adriatica per Antonio Meco, per tutti Nino, scomparso a soli 62 anni per un malore improvviso il giorno di Ferragosto. In centinaia ieri mattina hanno accompagnato l’ex vice sindaco nel suo ultimo viaggio a piazza IV Novembre, dalla chiesa di Sant'Eufemia, dove il parroco don Stefano Galeazzi ha celebrato il funerale, fino al municipio, dove Meco in passato ha dato vita a tante battaglie politiche e ha ricoperto vari ruoli amministrativi, tra cui quello di vicesindaco. Intorno ai cari, dalla moglie Anna ai figli Claudia ed Enrico Maria, si sono stretti amministratori attuali e del passato, tra cui il sindaco Tonia Piccioni, anche di diversi comuni vibratiani, colleghi di lavoro, i ragazzi del suo Alba Basket, i volontari della Croce Bianca, esponenti delle forze dell'ordine e tantissimi cittadini, giunti per salutare uno dei protagonisti della vita politica, sociale e sportiva degli ultimi decenni di storia di Alba Adriatica. Una cerimonia sobria ma sentitissima, cominciata con le lacrime, la solennità del rito religioso dentro alla chiesa ed il picchetto della polizia municipale, per sciogliersi poi nel ricordo dele sue frasi e delle stoccate politiche ironiche ed esilaranti, ma sempre impregnate di critica intelligente e brillante. Comprese quelle che Nino Meco aveva condiviso poche ore prima della sua morte improvvisa, in una delle tante cene con esponenti politici locali. Pur lontano da anni dalla vita amministrativa vera e propria e soprattutto dall'ombra dei partiti, infatti, Meco non aveva mai abbandonato la politica, sua vera passione, continuando a impegnarsi e a far discutere con il movimento Risveglio Albense. (l.t.)

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