Alba ribadisce il no ai migranti
Il sindaco boccia l’adesione allo Sprar, in arrivo più controlli alla stazione
ALBA ADRIATICA. «No allo Sprar per i migranti, ad ottobre la riunione straordinaria del consiglio comunale». A parlare è il sindaco di Alba Adriatica Tonia Piccioni, nelle ultime settimane obiettivo di polemiche sulla sicurezza della città mentre alcuni comuni limitrofi adottano o valutano il “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati” che offre al territorio la gestione diretta degli arrivi, come Tortoreto.
La Piccioni boccia la proposta: «Abbiamo già chiesto il blocco degli arrivi di richiedenti asilo sul territorio comunale. Pur condividendo le ragioni umanitarie che spingono le istituzioni centrali ad operare tali scelte, appare inevitabile ribadire l’esistenza di difficoltà insite nella gestione dei flussi che, di fatto, ricade sulle amministrazioni locali: tenuto conto anche della peculiarità morfologica del territorio di un comune a forte vocazione turistica come il nostro dove, ad oggi, risultano essere collocati in via provvisoria circa 200 soggetti, che non possono essere adeguatamente monitorati ed assistiti dall’ente comunale, sia in ragione della diminuita capacità di spesa e sia a causa della latente carenza organica del corpo di polizia locale e dei dipendenti. Non è quindi interesse dell’ente aderire alle procedure Sprar, ma di assistere e favorire il reinserimento sociale unicamente di quei soggetti aventi diritto allo status di rifugiato. A tal proposito verrà convocato un consiglio comunale straordinario ad ottobre sul tema specifico per l’adozione di proposte tese a migliorare la situazione del paese».
L’amministrazione è impegnata anche su un altro fronte, quello della sicurezza della stazione ferroviaria. Dopo le tante segnalazioni sullo stato di degrado dello scalo, ora dal Comune arrivano nuovi dettagli sulle strategie concordate con le Ferrovie: non solo pattugliamenti costanti da parte dei vigili urbani per offrire maggiore sicurezza ai pendolari e tenere alla larga casi microcriminalità, spaccio e consumo di stupefacenti. Innanzitutto la società avrebbe deciso di sbloccare l’iter per istallare le nuove sedie nella sala d’aspetto della stazione. Poi c’è il capitolo pulizia e decoro, in cui si prevede anche un restauro del sottopasso tra i binari. Nel sottopasso anche nuova illuminazione, ma sarebbe al vaglio anche la possibilità di installare telecamere.
Luca Tomassoni
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