Alba, ripascimento addio «Ormai è troppo tardi»

Dopo l’ennesimo rinvio della Regione il sindaco Piccioni congela l’operazione «In piena estate creerebbe troppi disagi, se ne riparla l’anno prossimo»
ALBA ADRIATICA. Tempo scaduto per il ripascimento sulla costa nord di Alba Adriatica: dopo i ritardi, il sindaco Tonia Piccioni lo rinvia alla prossima stagione estiva. «Svolgere l’opera in questo periodo, tra luglio e agosto, è del tutto impensabile», spiega, «troppi i disagi e gli inconvenienti per i turisti e per gli operatori, che dovrebbero rimuovere le prime file degli ombrelloni delle loro concessioni per circa dieci giorni».
Questa la motivazione del primo cittadino, che ha assunto la decisione dopo aver incontrato le parti in causa, soprattutto i gestori di quei tratti di spiaggia che da anni subiscono il grave danno economico dell’erosione costiera e che quest’anno sono rimasti illusi dalla promessa dell’arrivo di 20mila metri cubi di nuova sabbia tramite una draga. L’opera, finanziata dalla Regione per 500mila euro, avrebbe interessato un fronte di circa 650 metri di costa, che sarebbe avanzato verso il mare per una decina di metri: una boccata di ossigeno importante e attesa con ansia dagli operatori. Ma il ripascimento, inizialmente promesso per la primavera, dopo un dibattito annoso che ha anche provocato momenti di tensione tra i comuni di Alba Adriatica e Martinsicuro, non è mai stato avviato. Nei giorni scorsi, il primo cittadino aveva sferzato la Regione, accusandola di «lassismo e inoperosità», fino ad arrivare a parlare di «sospetto di ritardi ingiustificabili concepiti per screditare l’immagine dell’amministrazione comunale di Alba Adriatica». Oggi la Piccioni prende atto dell’impossibilità di realizzare il ripascimento per quest’anno, smorzando in parte i toni.
«L’operazione si è protratta per vicissitudini non certo addebitabili all’amministrazione», si limita a osservare illustrando il suo piano B. «L’obiettivo, a questo punto, è fare il ripascimento durante la prossima primavera, prima che gli operatori balneari posino i loro ombrelloni sull’arenile, per goderne dei benefici nell’estate 2018», annuncia, «nel caso non fosse possibile attendere, a causa dei vincoli temporali dei fondi Par-Fas con cui è stata finanziata l’opera, allora la soluzione sarebbe quella di portare la nuova sabbia sull’arenile in autunno, farne dei cumuli per difenderla da mareggiate e altri possibili inconvenienti durante la stagione invernale e poi stenderla definitivamente nella prossima primavera. Aspettiamo riscontri dalla Regione».
Luca Tomassoni
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