Alba, rivoluzione in municipio

29 Marzo 2015

Varata la nuova pianta organica: due capisettore in più e competenze trasferite

ALBA ADRIATICA. E’ rivoluzione (con polemica) nei settori tecnici e amministrativi del municipio di Alba Adriatica, con due capisettore in più e con la ridistribuzione tra gli uffici di alcune competenze importanti, tra cui turismo, demanio, istruzione e servizi sociali. Ma, nonostante gli annunci di gennaio da parte dell’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni, alla fine la decisione definitiva della giunta è stata presa nel silenzio generale. In queste settimane, le bozze presentate avrebbero del resto provocato forti malumori nella maggioranza stessa e perfino diffide da parte di alcuni dei funzionari, finendo per stravolgere in più parti il testo della nuova pianta organica del Comune.

Un clima teso, insomma, che forse ha fatto sì che la notizia dell’approvazione non uscisse dalla giunta stessa, ma da chi è più critico nei suoi confronti, ossia l’ex sindaco Franchino Giovannelli, che usa parole durissime verso la nuova pianta organica. «Mossa bizzarra e sconclusionata», la definisce, «che getta nel caos il Comune a pochissimi giorni dall’avvio della stagione turistica. Sindaco e vicesindaco si lamentavano per il numero ridotto di dipendenti, che è davvero un problema grave soprattutto dopo i sette pensionamenti degli ultimi anni, ma invece di assumere impiegati hanno aumentato il numero di chi li dirige, portandoli ad otto, quota mai raggiunta. Ora però chi garantirà i servizi?». Secondo Giovannelli, c’è anche il problema dei servizi affidati ai due nuovi capisettore, tra cui istruzione e servizi sociali, che rischierebbero di rimanere bloccati. «Il nuovo personale arriverà dagli esuberi della Provincia, ma le liste di mobilità devono ancora essere stilate. Ci vorranno alcuni mesi prima che quei ruoli siano affidati a qualcuno, ma le competenze sono state già assegnate».

Una stoccata, poi, l’ex primo cittadino la riserva al responsabile del nucleo di valutazione dei dipendenti, Furio Cugnini, per la cui nomina ha inviato un esposto alla Corte dei conti e che secondo lui sarebbe l’autore occulto della rivoluzione della pianta organica: «Ha portato a termine nel peggiore dei modi il compito per cui è stato incaricato». Altro terreno della battaglia politica è anche quello dei rapporti tra giunta e funzionari. Come già espresso nel recente passato sia da Giovannelli che dal vicino consigliere di opposizione Nicolino Colonnelli, l’intento del piano sarebbe «colpire chi non è accondiscendente, affidando le sue competenze a qualcun altro. Questo è un piano senza logica e condizionato dal rancore». La polemica è già servita.

Luca Tomassoni

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