Alba, scatta l’allarme sicurezza: ecco le emergenze da affrontare

3 Agosto 2024

Gruppi di giovanissimi senza il controllo di adulti, alcolici venduti oltre i limiti e poche telecamere Il caso diventa anche politico, l’opposizione: «La nostra denuncia in consiglio sminuita dalla giunta»

ALBA ADRIATICA. Scatta l’allarme sicurezza ad Alba. Gli episodi dell’ultimo periodo, con una presunta violenza sessuale, roghi notturni sulla spiaggia, risse e auto in sosta lasciate senza gomme e prese di mira dai ladri, hanno riportato l’attenzione sulle misure necessarie per prevenire e quando necessario reprimere illegalità, eccessivi estivi e comportamenti scorretti. Le forze dell’ordine fanno la loro parte, ma spesso si trovano a operare in condizioni difficili per organici e attrezzature disponibili. La politica, d’altra parte, potrebbe fare di più. I protocolli firmati prima dell’emergenza Covid, come “Movida serena”, sono di fatto rimasti lettera morta. Le criticità sono comunque evidenti.
GIOVANI SENZA CONTROLLO
Gruppi di minorenni o appena maggiorenni arrivano sulla costa da Lazio, Umbria, Marche e dall’Aquilano. Prendono in affitto alloggi per una settimana o più grazie ai genitori che firmano i contratti sottoscrivendo anche atti di responsabilità. Sul piano formale è tutto in ordine, ma spesso questi gruppi eccedono nelle loro serate con comportamenti sopra le righe che, nei casi peggiori, sfociano in ubriachezze moleste, atti vandalici e risse. Frequenti sono anche le segnalazioni da parte dei servizi sanitari di coma etilici di cui sono vittime proprio i giovanissimi.
VIDEOSORVEGLIANZA SCARSA
Le telecamere di sicurezza non si rivelano di grande aiuto. Sono datate e quelle attive spesso “guardano” solo i beni comunali senza allargare l’orizzonti. Le sole immagini potenzialmente utili restano quelle di impianti privati. In queste condizioni diventa difficile per gli investigatori acquisire elementi utili per scoprire gli autori di furti e raid vandalici o i protagonisti di scontri violenti. Sul territorio, tra l’altro, non esistono sistemi elettronici di lettura delle targhe o di visualizzazione degli ingressi ai varchi delle zone a traffico limitato.
l’alcol ai minorenni
A influire sugli eccessi della movida estiva, secondo quanto riscontrato dagli operatori della sicurezza, è anche la disinvoltura di alcuni esercenti nella vendita e somministrazione di bevande alcoliche al di là dei limiti imposti dalla legge. I casi di palesi irregolarità sono pochi, un’eccezione rispetto alla regola, ma sono ben più frequenti gli aggiramenti delle norme. Basta che gli alcolici siano acquistati da un maggiorenne e il vincolo dell’età viene superato per chi non ha ancora compiuto 18 anni. Spesso le bevande alcoliche, tra l’altro, vengono acquistate durante il giorno nei supermercati e in altri negozi e consumate prima di iniziare le serate nei locali dove si fa musica fino a tardi.
opposizione all’attacco
L’allarme sicurezza diventa così anche terreno di scontro politico. «Di fronte a temi di tale gravità abbiamo trovato in aula un clima incredibilmente ostracista e offensivo», dichiarano i consiglieri di “Siamo Alba” che in Comune siedono all’opposizione, «il sindaco ha più volte interrotto il nostro intervento contestandolo, non permettendo al consiglio di seguire il filo del discorso, rifiutandosi di ascoltarci. Sono seguite offese, siamo stati definiti pagliacci, comizianti, maleducati in un clima surreale e indegno». Il gruppo di minoranza rivela che «la nostra protesta è stata una risposta alla decisione del presidente del consiglio di non permetterci di intervenire». “Siamo Alba” denuncia, dunque, un «clima di tensione» creato dal sindaco Antonietta Casciotti. «È doveroso salvaguardare», conclude, «i diritti di una cittadinanza che vive il disagio in una città sempre più insicura».
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