Alba, scatta l’emergenza loculi

Viviani del Pd: «Ne sono rimasti invenduti solo 30 mentre ogni anno c’è una media di 90 defunti»
ALBA ADRIATICA. «Alba Adriatica rischia di trovarsi presto senza loculi liberi nel cimitero di via Certosa e l'amministrazione comunale del sindaco Tonia Piccioni sta sottovalutando il problema». E' l'allarme lanciato dal segretario del Pd locale Gabriele Viviani, secondo il quale il Comune andrà incontro ad una serie di gravi criticità già nei prossimi mesi. «Sono rimasti invenduti poco più di trenta loculi, mentre la media dei defunti ogni anno si aggira intorno i 90. Non tutti i defunti occuperanno i loculi nuovi, ma presto si esaurirà anche l'ala più nuova realizzata pochi anni fa, se non si procederà con urgenza alla realizzazione dei due piani sopraelevati, già progettati dalla passata amministrazione ma in quattro anni non ancora portati a bando di gara dalla giunta Piccioni », aggiunge Viviani.
L'ente, del resto, non sembra avere ancora trovato i fondi a disposizione, tanto da aver deciso di cercare privati interessati ad un accordo. Il completamento dell'ala nuova, però, secondo il segretario Pd avrebbe comunque il solo scopo di rinviare di qualche anno l'emergenza. Aggiunge infatti Viviani: «Ognuno dei due piani può contenere circa 250 loculi. E il cimitero non ha più la possibilità di essere ampliato. È quindi necessario fin da subito individuare un'area idonea per un nuovo cimitero, magari in prossimità di quello esistente. Ma bisogna pensarci subito, perché l'iter burocratico in questi casi è lungo e dura anni».
Un tema, questo, che potrebbe quindi entrare con forza nella campagna elettorale che infiammerà, a meno di sorprese, la fine del 2017 e l'inizio del 2018. Di certo, questo è uno dei temi di cui Viviani sta discutendo con Renato Rasicci, leader del centrodestra cittadino. Le voci vogliono i due pronti a costruire una lista insieme, ma Viviani resta cauto: «Rasicci è sicuramente una figura importante della città, con cui ci stiamo confrontando. L'unica certezza, per ora, è la volontà del Pd di dare vita ad una coalizione per vincere le elezioni».
Luca Tomassoni
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